Dopo il tentativo di rivolta nel CPT di Lamezia Terme dei giorni scorsi, Elisabetta Torre e Daniela Ielasi propongono un’intervista a Lasad da dentro il centro, che ci racconta l’episodio (l’ennesimo) e le condizioni di vita all’interno del CPT.

Lasad da circa un mese è rinchiuso ingiustamente nel CPT di Lamezia Terme che è uno dei CPT monitorato da Medici Senza Frontiere nel quale si denunciano le peggiori condizioni di vita.
Risposta: Io mi trovo qua in Italia dal 90’. Sono passati quasi 14 anni. Ho fatto la domanda di permesso di soggiorno e aspetto da più di un anno.
Alla fine mi hanno chiamato, sono venuti a casa mia i poliziotti, era venerdì 8 febbraio. Io sono stavo facendo la spesa. A casa hanno trovato mia moglie gli ha chiesto se vivevo là e dove mi trovavo. Lei ha risposto che ero andato a fare la spesa. Mi ha chiamato mia moglie e sentivo la voce di un uomo. Mia moglie mi ha detto lascia stare è la polizia. Sono tornato velocemente a casa per vedere cosa c’era e mia moglie mi ha detto che era venuta la polizia e ha chiesto come mai non andavo a ritirare il permesso di soggiorno. Ero contento…finalmente!
Lunedì mattina verso le 8 sono partito per andare all’Ufficio Stranieri di Acerra. Mi hanno preso, mi hanno fatto le foto e mi hanno portato nell’altro Ufficio Stranieri di Napoli e mi hanno portato qua. Mi hanno fatto una trappola. Per il momento mi trovo qua nel centro Malgrado Tutto di Lamezia Terme e la cosa qui è troppo dura veramente. Io sono una persona che lavora in regola, ho tutte le buste paga fino all’ultima che ho avuto prima di venire qui quella di dicembre 2003. Sto aspettando con la speranza che qualcuno mi aiuti.
D: Cosa è successo qualche giorno fa all’interno del CPT di Lamezia Terme?
R: Un ragazzo marocchino che sinceramente ha sbagliato lui. Forse perché prendeva in terapia sbagliata.
D: Prendeva terapia cosa vuol dire?
R: Non so. Per dormire prendeva terapia, perché era tossicodipendente lui. Comunque parla con gli occhi chiusi. Ha litigato con le guardie e ha bruciato materassi, bidoni di immondizia…
D: Ma è intervenuta la polizia, ci sono stati pestaggi?
R: Venerdì notte a mezzanotte, l’una…comunque lo hanno calmato e l’indomani ha litigato di nuovo con la polizia e lo hanno portato via in carcere. Ieri è tornato, non so come è finita con lui. Non parla mai, è sempre fuori di testa questo ragazzo.
D: Come state vivendo all’interno? Tu mi dicevi che ci sono condizioni di vita difficili…
R: Qua comanda la polizia perché la cosa è privata. La polizia comanda per l’entrata e l’uscita e per il resto comandano tutto quelli che stanno in cucina perché è privato.
D: Stai parlando dei gestori del CPT…tu mi dicevi che all’interno non ci sono medici che assistono i pazienti e che ci sono stati problemi con uno dei reclusi che aveva anche problemi al fegato..
R: Ognuno che va in infermeria riceve la stessa pastiglia, quasi la stessa medicina gli danno. Tutti si lamentano dell’infermeria, sempre la stessa cosa.
D: E del cibo invece?
R: Il cibo non è buono, non sanno cucinare, non sta bene il cibo. E’ quasi sempre la stessa cosa.
D: Lasad, ti è capitato in questi giorni di permanenza al CPT di assistere a pestaggi della polizia?
R: Se la polizia è venuta qua?
D: Se hai assistito, se hai visto la polizia entrare e picchiare qualcuno.
R: I ragazzi qua hanno fatto cambi di cella senza chiedere. Li hanno chiamati e hanno chiesto perché. Perché se c’è una regola bisogna rispettare questa regola. I ragazzi gli hanno risposto male e li hanno picchiati.
D: Da dove vengono questi ragazzi?
R: Dal Marocco, dalla Tunisia, dall’Algeria, comunque dal Nord d’Africa.
D: Senti quante sono al momento le persone chiuse nel CPT di Lamezia?
R: Quasi 80.
D: Di quale nazionalità?
R: Nigeriani, nord Africa, India, polacchi, Romania, Marocco, Tunisia, Algeria. Queste mi ricordo.
D: Tu mi dicevi che ci sono problemi di tossicodipendenza, alcolisti…
R: C’è gente che era tossicodipendente e che ora prendono terapia. Ci sono alcuni che camminano a forza. Ci sono anziani che hanno più di 50 anni e anche malati. Ci sono ragazzi che li hanno presi e portati qua da Lampedusa. Non hanno fatto niente. Sono venuti clandestini, li hanno presi dalla barca dove li hanno fermati e li hanno portati qua direttamente, senza motivo.
D: Rispetto alle cose che vi danno in infermeria, tu mi dicevi che vi danno queste pillole ma anche sonniferi, calmanti…
R: Si danno calmanti. I tossicodipendenti prendono cose per calmarsi o per dormire…
D: A te non ne hanno mai date invece?
R: No. Loro chiedono, fanno casino e si fanno dare i calmanti. Per l’altra volta il ragazzo…per la terapia, non so per cosa. Comunque parlava e aveva gli occhi chiusi.
D: Noi ti ringraziamo per il tuo contributo. Ci hai aiutato a capire meglio come si vive all’interno. Ci risentiamo nei prossimi giorni.
P.S.: per rendere maggiormente comprensibile il testo la nostra trascrizione non è completamente fedele al parlato.

Da meltingpot.org

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