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Appello per l’adesione alla manifestazione regionale contro i CPT del 12/11/05
I migranti sono e saranno sempre più una componente importante della nostra società.
Le politiche che li riguardano rappresentano un nodo centrale per le regole della convivenza, per la qualità della democrazia della nostra società.
L’attuale legge sull’immigrazione (Bossi-Fini) e il potenziamento dei centri di permanenza temporanea istituiti nel ’98 da un governo di centro-sinistra vanno nella direzione opposta.
L’introduzione del reato di clandestinità fa sì che ogni migrante venga considerato alla stregua di un criminale. Su tale logica si basa l’esistenza dei centri di detenzione per donne, uomini, bambini che non hanno commesso alcun reato, privati della libertà personale per sessanta giorni e sessanta notti, costretti a subire soprusi e violenze di ogni genere. Su questi spazi vige da sempre la segretezza assoluta: l’accesso all’interno è riservato ai parlamentari salvo esclusioni, guai a parlare di giornalisti o telecamere, – ufficialmente per “tutelare la privacy dei trattenuti”, in realtà per evitare che giungano notizie scomode e poco rassicuranti.
I cpt sorgono nelle periferie di grandi città, come Torino e Milano, ma alcune volte la scelta contingente è caduta sui luoghi di approdo come Crotone, Bari, Lampedusa.
I cpt sono dei veri e propri business. Le convenzioni firmate tra le Prefetture e i rispettivi gestori dei singoli centri di permanenza temporanea raggiungono costi annui superiori talvolta ai quattro milioni di euro.
La Calabria vanta il ben triste primato dell’esistenza di due centri di permanenza temporanea, a Crotone e Lamezia Terme.
Tali strutture sono state già oggetto di interesse di numerose proteste e proposte da parte di attivisti, nonché di esposti e denunce per gravi episodi di violenza e di non rispetto dei diritti umani fondamentali verificatisi al loro interno; denunce e proposte presentate alle procure e alla pubblica opinione a firma di medici, operatori, deputati e personalità ed Enti anche ecclesiali come le Caritas.
Siamo terra inzuppata in mezzo ai mari, spina dorsale del Mediterraneo, perciò siamo stati attraversati da popoli e civiltà. Ora contro l’umanità del mondo che si sposta a milioni risalendo i paralleli si è cercato di mettere un cancello alla storia e alla geografia.
La Calabria è terra di accoglienza vera, non di repressione e di negazione dei diritti. Per questo riteniamo che sia necessario chiudere tutti i cpt, ovunque essi sorgano, e dare vita a nuove forme di accoglienza che tengano conto della dignità di uomini, donne e bambini la cui unica colpa è di avere immaginato un futuro diverso da quello cui sono condannati dalle politiche imperialiste.
Le esperienze di accoglienza rappresentano l’alternativa all’attuale sistema di repressione e possono offrire un valido contributo alla demolizione di quei muri fatti di ipocrisia, indifferenza, ignoranza, contro i quali i migranti da sempre sono costretti a fermarsi.
Per questi motivi, giorno 12 novembre 2005 una serie di realtà appartenenti all’associazionismo laico e cattolico di tutte le province calabresi intende promuovere nella città di Lamezia Terme una manifestazione regionale contro i centri di permanenza temporanea, contro l’attuale legislazione in materia di immigrazione e per ribadire la necessità di sostenere percorsi di reale accoglienza.

Programma della giornata:

Ore 15:00 presidio davanti al CPT di Lamezia T. “Malgrado Tutto”.
Ore 17:00 concentramento in C.so G. Nicotera, tratto di strada tra Via Tevere e Via Po (Lamezia T.).
Sensibilizzazione della popolazione tramite proiezione video.
Microfoni aperti, mostra fotografica, volantinaggio, diffusione sonora.
Per adesioni: baobabcs@yahoo.it; ass.lakasbah@libero.it;

Aderiscono:
Gianni Speranza, Sindaco di Lamezia Terme CZ – Eva Catizone, Sindaco di Cosenza – Coordinamento di Associazioni “Baobab” per i diritti dei migranti Cosenza (Piccola Comunità Filippina, Centro Informazioni Immigrati ONLUS, Piccola Comunità Rumena, La Kasbah, Associazione Alba, comunità Brasiliana, Comunità di S. Egidio, Comunità Suore di Maria Bambina, Movimento Giovanile Missionario, Azione Cattolica Italiana) – Diocesi di Cosenza-Bisignano – Consiglio Islamico Assalam Onlus – Punto Pace di Pax Christi Lamezia Terme- Movimento Risveglio Popolare – Libera Lamezia Coordinamento provinciale – SAE Catanzaro – Circoscrizione Regionale di Banca Etica – C.N.C.A. (Coordinamento Nazionale Comunità Accoglienza) – Forum del Reventino – Fish Calabria – ARCI Lamezia – ARCI Crotone – – Centro di Democrazia e Diritti – Rua Sao Joao – Associazione IntegrAzioni Calabria – Amnesty International gruppo 239 Lamezia Terme – Associazione Internazionale delle Donne per la Comunicazione “MEDiterranean MEDIA” – IV Circolo Didattico Enrico Borrello di Lamezia Terme – Libera Associazione di Idee (Commercio equo e solidale) – DPI (Disabled Peoples International) – Italia Onlus DPI (Disabled Peoples International) Europe – Emergency Cosenza – Sportello Informaimmigrati CGIL Cosenza – Associazione Culturale Ulisse San Demetrio Corone CS – AUSER Calabria – Associazione Comunità Progetto Sud – Coop Sociale Ciarapanì – Emily in Italia, Cosenza – Associazione Hesperia onlus di Acquaformosa – Ingegneria Senza Frontiere, Cosenza – Associazione Nazionale di Amicizia Italia-Cuba, Circolo di Cortale – Joggi Avant Folk – Collettivo XXVI luglio Cassano – Rete Meridionale del Nuovo Municipio – Laboratorio Sociale Autogestito Esankata CZ – Zona Autonoma Filo Rosso CS – Movimento Ambientalista del Tirreno – Collettivo “A Gatta” Cosenza – Rete No Ponte – CSOA A. Cartella RC – Casa delle Culture CS – Collettivo Zenith – Collettivo Lamezia Rossa – Rebelfans Cosenza – Radio Ciroma – Carta – Partito della Rifondazione Comunista (Fed. Regionale Calabria; Fed. Prov.le di CS, KR, CZ, RC e VV; AMR Progetto Comunista CS; Circoli: Carlo Giuliani Unical, “A. Argada” di Lamezia Terme CZ, Che Guevara di San Demetrio Corone CS, Grimaldi CS, F. Gullo di Cosenza, Rende CS, “G. Impastato” di Rose, A. Gramsci di Acquaformosa CS) – Federazione Regionale dei Verdi – Confederazione Cobas, Cosenza – CGIL Cosenza – CIB-UNICOBAS Calabria – FIOM-CGIL Calabria.

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