Dopo la rivolta dei giorni scorsi nel centro ddi detenzione per migranti di Sant’Anna a Crotone, e la fuga di 30 migranti, anche a Lamezia Terme, nel Cpt gestito dalla cooperativa Malgrado Tutto, ieri si sono registrati episodi di protesta. Un giovane romeno è riuscito ad arrampicarsi sul tetto della struttura e per oltre un’ ora ha minacciato di gettarsi nel vuoto, reclamando spiegazioni circa i motivi della sua reclusione. Le condizioni di vita all’interno del Centro detenzione, già di per se insostenibili a causa del sovraffollamento e delle scarse condizioni igieniche, sono peggiorate ulteriormente con il gran caldo di questi giorni. Questo episodio va a sommarsi ai numerosi e frequenti altri casi di autolesionismo che accompagnano la vita all’interno dei Cpt di tutta Italia. Solo pochi giorni fa, sempre a Lamezia, un anziano signore marocchino si è inflitto delle ferite per richiamare l’attenzione. La sua storia ha dell’incredibile: in Italia da oltre 20 anni con famiglia e figli, rischia di essere espatriato nel suo paese di origine per aver venduto alcuni Cd contraffatti. Storia inversa, ma altrettanto drammatica quella di albanese di 28 anni che, dopo aver scontato 7 anni di carcere nel nostro paese, vorrebbe tornare in Albania per riunirsi con i propri genitori, ma da oltre due mesi è recluso in un Cpt in attesa che gli venga assegnata una scorta. Dopo la presa di posizione del Cardinale Martini, che ha definito queste strutture come una trasgressione alla Dignità dell’Uomo, domani a Cosenza è previsto un incontro di discussione sulle condizioni dei Cpt in Calabria tra l’Arcivescovo Nunnari ed alcuni giornalisti locali. Le associazioni e i singoli cittadini interessati alla questione si riuniranno domani presso la sede di Radio Ciroma, in piazzetta Toscano, alle 16.30 per discutere dei gravi episodi degli ultimi giorni. Infine è stata rinviata solo di qualche giorno la visita di Francesco Caruso, deputatoi del Prc, che visiterà con una delegazione di parlamentari il Cpt Lamezia Terme.

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