Questo Appello è rivolto in particolare a tutti i consiglieri comunali e provinciali della Provincia di Catanzaro, ai Sindaci e al Presidente della Provincia, in quanto riteniamo che quanto è in gioco nella provincia di Catanzaro peserà su tutta la politica in materia di gestione dei servizi idrici e, in maniera pesante, sulle tariffe del servizio idrico. Con questo Appello, chiediamo, tra l’altro, a tutti di esprimersi, far conoscere la propria opinione, prendere impegni coerenti con quanto sostenuto in molte occasioni. Siamo convinti che con la privatizzazione del servizio idrico si compia un grave errore politico, oltre che giuridico – economico, e che la decisione dell’Ato2 di Catanzaro di affidare il servizio ad un’azienda privata debba essere al più presto revocata e le procedure in corso debbano essere conseguentemente annullate, sulla base delle seguenti considerazioni:
1- Il servizio idrico riveste un’importanza fondamentale per la qualità della vita, configurandosi come un vero e proprio diritto sociale da garantire, indipendentemente dalle condizioni economiche e geografiche. Per la sua gestione si impongono gli obblighi previsti per la fruizione del servizio pubblico universale, per il quale l’intervento pubblico è necessario al fine di assicurare il servizio a chiunque senza discriminazioni e senza interruzioni, ad un prezzo accessibile, con qualità certa.
2- La gestione del servizio idrico integrato affidata a soggetti privati richiede meccanismi istituzionali di controllo molto complessi. L’implementazione di queste misure accessorie si tradurrà inevitabilmente in una lievitazione dei costi di erogazione del servizio. Un gestore privato deve, inoltre, necessariamente seguire la logica del profitto e dell’incentivo al consumo del bene, ed è naturale ritenere che ciò, oltre a determinare un aumento dei costi di fornitura non giustificato da un miglioramento del servizio, si ponga in contrasto con il principio dell’uso razionale delle risorse idriche.
3- Condividiamo la dichiarazione congiunta dei movimenti e organizzazioni dell’acqua (Caracas 2006) che tra l’altro recita:
a. l’acqua è un Bene Comune e l’accesso all’acqua è un Diritto umano fondamen­tale e inalienabile. L’acqua è un patrimonio delle comunità, dei popoli e dell’umanità, è l’elemento costitutivo della vita nel nostro pianeta. L’acqua non è una merce! Perciò rifiutiamo ogni forma di privatizzazione, incluse le società pubblico-private.
b. la gestione e il controllo dell’acqua devono rimanere in ambito pubblico, socia­le, comunitario, partecipato, equo tra i generi e non devono avere fini di lucro; è compito di tutte le istituzioni pubbliche locali, nazionali e internazionali di garanti­re tali condizioni;
c. va garantita la solidarietà tra le generazioni presenti e future, perciò rifiutiamo il modello consumista e basato sulla crescita che causa l’eccessivo sfruttamento della Madre Terra;
d. è necessaria una gestione sostenibile degli ecosistemi e la salvaguardia dell’in­tero ciclo idrologico mediante la pianificazione del territorio e la conservazione degli ambienti naturali, considerando i bacini idrografici come le unità di base entro le quali mettere in atto la partecipazione dei cittadini alle decisioni sulla pro­grammazione, gestione e controllo;
Per tali considerazioni siamo fermamente convinti che la gestione privatizzata non sia la soluzione più efficiente per risolvere i problemi di gestione del servizio idrico nella provincia di Catanzaro, dove occorre una decisa politica di investimenti pubblici, nell’ambito di un nuovo quadro legislativo regionale, che responsabilizzi finalmente la regione quale soggetto – guida indispensabile per la realizzazione di un processo di cooperazione tra gli enti locali. Gran parte dell’acqua immessa nella rete idrica viene oggi dispersa, sia per l’insufficienza dei bacini di raccolta, sia per le perdite lungo le reti di distribuzione. La politica di gestione dell’acqua dovrebbe farsi carico di nuovi investimenti pubblici per ristrutturare l’intera rete idrica calabrese. In questa prospettiva le politiche di gestione del ciclo delle acque dovrebbero prendere in considerazione i costi finanziari diretti della fornitura dei servizi idrici, i costi ambientali e il costo della risorsa; dovrebbero mirare alla riduzione del consumo e prestare attenzione maggiore all’inquinamento prodotto, per indurre gli utenti ad utilizzare l’acqua in modo più razionale e a ridurre l’inquinamento. Tutto questo può essere programmato e gestito soltanto da un soggetto totalmente pubblico, con una gestione economicamente efficiente e trasparente, in una prospettiva di programmazione nell’interesse dei cittadini utenti del servizio. Un soggetto che sia il frutto di aggregazioni di risorse pubbliche già esistenti, al fine di accrescere la scala dell’attività produttiva, conseguire vantaggi organizzativi, garantire a tutti i cittadini, e ad eguali condizioni, l’effettivo diritto all’acqua, quale diritto fondamentale dell’uomo. Per tutto questo i sottoscritti chiedono a tutti gli enti locali della provincia un impegno concreto e pubblico per bloccare l’iter della privatizzazione del servizio idrico integrato.

MAURIZIO CARNEVALI ARTISTA LAMEZIA TERME – FELICE LENTIDORO DIRETTIVO AZIENDALE CGIL ASL N. 6 LAMEZIA TERME – ROSA TAVELLA MEDICO ASL N. 6 LAMEZIA TERME – FRANCESCA VISCONE GIORNALISTA E INSEGNANTE LAMEZIA TERME – MARIA PAOLA MONTESI BIOLOGO LAMEZIA TERME – MARIO M. CUIULI INGEGNERE LAMEZIA TERME, COMPONENTE DIRETTIVO INU (ISTITUTO NAZIONALE DI URBANISTICA) CALABRIA – FRANCESCO APA ARCHITETTO LAMEZIA TERME – GENNARO MONTUORO INGEGNERE LAMEZIA TERME – GIACOMO PANIZZA SACERDOTE PRESIDENTE COMUNITÀ PROGETTO SUD LAMEZIA E PRESIDENTE DELLE COMUNITÀ DI ACCOGLIENZA – CNCA CALABRIA – GIORGIA GARGANO ARCHEOLOGA LAMEZIA TERME – IVAN FALVO D’URSO PRESIDENTE ARCI TERRITORIALE LAMEZIA TERME – LUCIANO VASTA ESECUTIVO REGIONALE FEDERAZIONE RDB/CUB CALABRIA – MARIO PILEGGI GEOLOGO LAMEZIATERME – MICHELA VITALI ROSATI AVVOCATO LAMEZIA TERME – PIETRO GIUDICE ASSEGNISTA DI RICERCA IN FISICA TEORICA LAMEZIA TERME – TIZIANA GIUDICE DOTTORANDA DI RICERCA IN SEMIOTICA LAMEZIA TERME VITTORIO METE RICERCATORE IN SOCIOLOGIA POLITICA LAMEZIA TERME – CIRCOLO “RUA SAO JOAO LAMEZIA TERME – LIBERA ASSOCIAZIONE CONTRO LE MAFIE LAMEZIA TERME – ACU (ASSOCIAZIONE CONSUMATORI UTENTI) LAMEZIA TERME – ARCI TERRITORIALE VIBO/LAMEZIA TERME – CITTADINANZATTIVA LAMEZIA TERME – COMUNITA’ PROGETTO SUD LAMEZIA TERME – LEGAMBIENTE LAMEZIA TERME – PAX CHRISTI LAMEZIA TERME – RDB/CUB TERRITORIALE CATANZARO/LAMEZIA – ACLI LAMEZIA TERME CIR CALABRIA – ASSOCIAZIONE «FAI – ONLUS» CATANZARO – ASSOCIAZIONE DI VOLONTARIATO «ALTROAIUTO CATANZARO – ASSOCIAZIONE DI VOLONTARIATO «ASYM» CATANZARO – COOPERATIVA SOCIALE KYOSEI CATANZARO – ASSOCIAZIONE «ALTRACATANZARO – ROSA VERRE MEDIATRICE CULTURALE – CAROLEO PIETRO SOCIOLOGO – ASSOCIAZIONE «ANTIGONE CALABRIA» – MACRI’ PIERO VICEPRESIDENTE II CIRCOSCRIZIONE CATANZARO – ANTONIO DE MARCO FUNZIONARIO REGIONALE – GENTILE LAURA MEDIATRICE CULTURALE – ASSOCIAZIONE «MANI TESE» GRUPPO DI CATANZARO – ASSOCIAZIONE DI VOLONTARIATO «USABILE» CATANZARO – ASSOCIAZIONE «BOSCHI E MARI PULITI» CATANZARO – ASSOCIAZIONE CULTURALE E CIRCOLO DEL CINEMA «I CENTO PASSI» CATANZARO – MARIO BURGO DIRETTIVO PROVINCIALE FIOM – EMERGENCY CATANZARO – VINCENZO SCIUMBATA ARCHITETTO – FRANCO SESTO DIRIGENTE LAMEZIAMULTISERVIZI – PINO COMMODARI CONSIGLIERE PROVINCIALE – MARIO SINOPOLI SEGRETARIO REGIONALE FIOM – ASSOCIAZIONE GENITORI DIFESA DISABILI (A.G.D.D.) CATANZARO – ASSOCIAZIONE DI VOLONTARIATO CATANZARO PER CATANZARO – ATLANTE SOC. COOP. CATANZARO.

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