In questi ultimi anni tutti avrete sentito parlare della storia del “Sud Ribelle”, definito la cupola sovversiva capace di coordinare gli scontri durante i controvertici di Napoli e Genova del 2001. Questa storia aveva portato ad un assurdo processo che vede imputati 13 compagni con l’accusa di aver voluto sovvertire violentemente l’ordine economico costituito nello stato, 13 compagni che rischiano 50 anni di carcere e 25 anni di libertà vigilata non per aver sfasciato vetrine, ma, cosa grave per una democrazia, per aver pensato. E dall’altra parte? Chi paga? Chi paga per le torture e le cariche di Genova? Chi paga per la morte di Carlo? La risposta la sappiamo tutti… Nessuno.
13 compagni rischiano di pagare per l’inefficienza delle forze dell’ordine durante il G8 di Genova per colpa di uno Stato che non ha voluto prendersi le proprie responsabilità per quei fatti gravissimi. E’ questa la fine che tocca a chi non china la testa davanti alle ingiustizie, a chi continua a credere che questo mondo di merda può ancora cambiare? Tutto questo mentre in Calabria politici e mafiosi vanno a braccetto e si dividono i soldi destinati alla sanità.
Questo comunicato non vuole essere propaganda o accusa verso nessuno, serve a fare conoscere ai Lametini che a pochi km da casa nostra c’è gente che rischia anni di galera per aver provato a cambiare le cose e a ricordare che il 2 Febbraio a Cosenza ci sarà un corteo nazionale di solidarietà. Partecipiamo numerosi.

Collettivo Macondo

Per info sul corteo http://www.cosenza2febbraio.org

Cosenza_2_febbraio
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