Sono bastati due giorni di pioggia battente a rendere la città un colabrodo. Strade allagate, torrenti prossimi alla piena, tombini saltati, allagamenti vari. Sappiamo che la zona non gode di ottime caratteristiche dal punto di vista geologico, ma facendo due conti di quanto visto in questi giorni viene da chiedersi: è solo colpa della pioggia?
Piuttosto bisognerebbe domandarsi che tipo di lavori vengono fatti, come mai l’acqua non scende via dalle strade, in che condizioni sono i letti dei torrenti che attraversano la nostra città.
Tempo fa, l’inchiesta della Casa della Legalità aveva mostrato le pessime condizioni dei torrenti lametini, mettendo in risalto la presenza di rifiuti ingombranti, a volte anche tossici, e di fitta vegetazione. Di certo non possiamo parlare di “buona manutenzione”.
Sarebbe necessario un intervento di bonifica seguito da maggiori controlli proprio per evitare che i letti dei torrenti diventino discariche abusive, inquinanti, ma anche pericolose visto il RISCHIO ESONDAZIONE dimostrato in questi giorni.
Due parole andrebbero dette anche sulle strade della nostra città. Avete provato a percorrere alcune delle nuove rotatorie sul bagnato? Basta davvero poca pioggia a farle diventare piste da pattinaggio.
A conti fatti è vero che la pioggia questi giorni è stata davvero forte, ma i problemi che sono seguiti ad essa potrebbero essere ridotti con una maggiore attenzione verso il territorio e, soprattutto, una maggiore serietà nel realizzare i lavori.

Altra Lamezia

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