Quella che vi racconto ora non è una storia nuova per Lamezia, e quindi probabilmente nessuno si scandalizzerà, ma io ve la racconto lo stesso.
E’ sabato 27 Dicembre, siamo in una Piazza Mercato Vecchio che nonostante siano le 2:30 di mattina ancora è pienissima, Lamezia ogni tanto sembra una città viva. Sono da poco uscito dal Chiostro di S.Domenico, dove si è svolto un bel concertino, una serata diversa, tra amici e buona musica. All’improvviso all’altezza della pizzeria che ha sede nella piazza mi accorgo di un frenetico movimento, e non ho nemmeno il tempo di capire che sta succedendo che vedo un ragazzo per terra che viene preso a calci e pugni da diverse persone, il tutto tra l’indifferenza della gente, anzi le uniche che hanno il coraggio di gridare sono delle ragazze, che forse non temono il dover essere immischiate anche loro in quella mega-rissa.
Anch’io sto zitto come tutti gli altri, ma avrei tanta voglia di intervenire, credo che tanta gente ce l’avrebbe, ma so di abitare a Lamezia Terme, la città delle contraddizioni dell’illegalità e del malaffare, e che quindi posso solo abbassare la testa e stare a guardare l’ennesima rissa, l’ennesimo atto di idiozia di gente che non meriterebbe di stare a questo mondo.
Ma la cosa più triste di tutta la serata è stata la risposta che ho dovuto dare a un ragazzo di cosenza che era venuto a suonare quella sera.
Mi dici :” Andiamo a dividerli!!” e io gli ho dovuto rispondere :” Fatti i cazzi tuoi, non è cosa”.
Credo di non essermi mai vergognato tanto in vita mia, forse più che vergogna era umiliazione, senso di impotenza. Ho sempre detto che bisogna restare a Lamezia nonostante tutto, continuare a lottare con ogni mezzo per la nostra città.
Forse mi sbaglio, forse è arrivato il momento di scappare e di andare via, perchè ieri sera ho capito che vivo in una città di merda fatta da gente di merda, papponi, tamarri e figli di papà.
Non lo so so che farò! So però che la risposta dei carabinieri al telefono all’esortazione di fare veloce perchè il tutto stava degenerando è stata: ” E si ora prendiamo l’aereo e veniamo!!”.
Non so su chi quindi posso contare. Ma alla fine ieri sera la polizia è arrivata, si certo mezz’ora dopo che era finito il tutto, sono passati in piazza con la volante con sguardi minacciosi e poi so andati via. Ora si che mi sento sicuro. Mi dispiace solo di avere un cellulare da 20 euro, altrimenti avrei registrato la telefonata, l’avrei fatta sentire a tutti voi e non solo. Forse cambio cellulare. Ora godiamoci questi altri pochi giorni di vacanza, quelli che ci separano dal tornare alla normalità, piazze vuote, risse e assenza di forze dell’ordine, alle 2 di notte troppo spesso impegnati a prendere il caffè nei vari bar del centro.
Intanto permettetemi un grosso fanculo a chi come ogni anno si lamenta del capodanno. Loro sanno perchè, ma resterenno delusi da una piazza strapiena di gente che ascolterà Caparezza. Buon anno.

mRude

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