Lettera al Presidente Napolitano

Caro Presidente, in città sono giorni che si parla della Sua visita, dicono che si tratta di un evento storico e importante per la nostra comunità e questa visita molto probabilmente darà la possibilità alla nostra città di apparire sulla stampa nazionale per qualcosa che non sia la solita notizia di omicidi o bombe.
Nessun dubbio fino a questo punto. I dubbi e le perplessità vengono quando per una visita ufficiale si lucida il centro storico della città e si rattoppano le strade, quando a rappresentare tutti i giovani della città viene scelto un esponente di un partito politico, ignorando chi in questa città quotidianamente lotta contro tutti i reali problemi senza avere come obbiettivo ultimo quello di fare carriera politica.
Ci sarebbe piaciuto, Presidente, raccontarle che Lamezia non è solo la città addobbata che vedrà durante la Sua visita, che ci sono quartieri fortemente degradati, che c’è un abusivismo edilizio che fa paura, che i nostri fiumi sono pieni di rifiuti; ci sarebbe piaciuto raccontarle il degrado in cui versano gli immigrati rinchiusi nel CPT, la situazione del nostro mare, l’emergenza disoccupazione, la precarie condizioni di sicurezza di alcune nostre scuole, la situazione rom e per finire l’emergenza Ndrangheta.
Ma non siamo persone che sputano nel piatto in cui mangiano. Per questo Le avremmo raccontato anche l’altra Lamezia, una Lamezia che scende in strada contro le bombe, che protesta contro una riforma scolastica considerata sbagliata, una Lamezia fatta di giovani che chiedono spazi.
Sappiamo che molto probabilmente, anzi di sicuro, non leggerà mai questa nostra letterina, ma non fa niente, giorno 15 staremo tra la folla a fare finta che vada tutto bene o, forse con più probabilità, resteremo nelle nostre case a fare la nostra solita vita da Lametini indifferenti senza nemmeno la voglia di uscire di casa per un evento così importante.
Distinti Saluti

Altra Lamezia

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