Pubblichiamo la nota stampa del Comitato Genitori contro la Chiusura dell’Istituto Comprensivo di Carlopoli

Si comunica che, a seguito di un’assemblea tenuta dai genitori dell’istituto Comprensivo di Carlopoli e Cicala domenica 25 gennaio 2009 alle ore 16 si è giunti alla decisione di effettuare forme di protesta eclatanti per richiamare l’attenzione dell’opinione pubblica sullo smembramento del nostro Istituto comprensivo e il successivo accorpamento delle scuole del comune di Cicala all’Istituto Comprensivo di Gimigliano e l’accorpamento delle scuole del comune di Carlopoli all’Istituto Comprensivo di Soveria Mannelli. La Regione Calabria in questi giorni ha attivato le procedure per il dimensionamento della rete scolastica ai sensi del Decreto Legge n°112, art.64. convertito dalla legge n° 133 del 6/08/2008 Le competenze per un atto di così rilevante importanza sono in primo luogo della Regione, nella persona del suo presidente Loiero e dell’assessore all’istruzione Cersosimo e, a seguire, dell’intero Consiglio Regionale.L’amministrazione provinciale avrebbe dovuto predisporre il piano di dimensionamento delle scuole della provincia sulla base delle indicazioni che vengono dalla legge che prevede l’attuazione del Piano Programmatico degli interventi solo dopo aver sentito i Sindaci, i Dirigenti Scolastici, i docenti e i genitori. Questo non è avvenuto e sintetizziamo di seguito quanto invece è avvenuto. La Regione e il suo Presidente, non hanno preso visione della situazione scolastica della Calabria anche se era necessario; hanno fatto la cosa più elementare: hanno dato mandato alle province per predisporre il Piano limitandosi a scrivere le Linee Guida. Nella nostra provincia, la Presidente Ferro, ha passato il compito alla dottoressa Perani che ha predisposto un piano usando due pesi e due misure , un piano dove vengono salvaguardati gli interessi di alcuni senza tener conto degli interessi di molti e soprattutto vengono ignorati dei “dettagli”: i ragazzi, noi genitori, i docenti, i piccoli paesi, la civiltà del Diritto.
Ma davvero sono solo piccoli dettagli? Per la Regione e la Provincia non ha avuto importanza che l’Istituto frequentato dai nostri figli:
1. È l’unico Istituto Comprensivo riconosciuto Centro Risorse contro la dispersione Scolastica e Culturale della provincia di Catanzaro, uno dei tre presenti nella Regione;
2. E’ presidio per le ITC (formazione di base e formazione 222) voluto dal MPI;
3. E’ Istituto accreditato da Microsoft IT ;
4. E’ istituto accreditato Trinity per la Certificazione di Competenze Linguistiche in Lingua Inglese;
5. E’ sede di CITTADINANZA ATTIVA con una particolarità: CITTADINIATTIVIPICCOLI;
6. Come Centro Risorse per i nostri figli sono stati attivati il 100% dei progetti che l’unione Europea ha dato la possibilità di effettuare;
7. i nostri figli hanno partecipato ai tantissimi progetti FSE e FESR tra cui a quelli che li ha visti partire per L’Irlanda e per l’Umbria;
8. Molti di noi hanno partecipato ad interessanti corsi di formazione finanziati dalla Comunita’ Europea.
9. Molti giovani del territorio hanno frequentato corsi di formazione certificati e spendibili nel mondo del lavoro
10. Sono stati firmati protocolli di intesa con i Comuni, Scuole, Comunità montana, Università, Imprese,Associazioni (Legambiente, Emerald) e realizzati con loro diversi progetti;
11. E’ attiva la rete di scuole denominata SERCARL;
12. Tutti i plessi dell’ Istituto sono cablati e utilizzano il Wireless.
13. La sede centrale è dotata di una palestra attrezzata con materiali all’avanguardia; di un piccolo teatro, di una Biblioteca-Emeroteca con circa 3000 volumi e 200 video.
14. E’ attivo e funzionante un sito internet sempre aggiornato che si sta rilevando un grande strumento di comunicazione con le famiglie (www.icgdafiorecarlopoli.it).
15. Con i finanziamenti della comunità europea rivolti alla lotta contro la dispersione scolastica e culturale il nostro istituto comprensivo è stato dotato di: 4 Laboratori di informatica con rete INTRANET 1 Laboratorio Linguistico 1 Laboratorio scientifico, 2 laboratori mobili dotati di 12 PC portatili utilizzabili nelle classi, 2 sistemi di videoconferenze di cui una da utilizzare nell’eventualità che uno degli alunni debba essere ricoverato in ospedale per lungo tempo 1 laboratorio di Arte e Ambiente.
Chiediamo al presidente Loiero, all’Assessore Cersosimo e alla presidentessa Ferro di applicare correttamente tutta la normativa nazionale che prevede attenzione per la conservazione e il mantenimento dell’autonomia scolastica degli Istituti situati in zona di montagna, confine di provincia o regione o delle piccole isole. Non ci stancheremo di ripetere che il nostro Istituto si trova al confine delle province di Catanzaro e Cosenza, non ci stancheremo di ricordare che il Comune dove è situato il nostro Istituto, è posto a 930 metri sul livello del mare, il più alto della provincia di Catanzaro, non ci stancheremo di far sapere che esistono innumerevoli difficoltà di mobilità e di accesso viario.
Chiediamo che in virtù di tutto questo la nostra autonomia sia rafforzata, poichè, ribadiamo, per come la legislazione vigente statuisce, Istituti come il nostro hanno ogni titolo ad accorpare piuttosto che essere accorpati.
Chiediamo che i nostri governatori rispondano alla domanda se è possibile che nelle 5 province della stessa Regione Calabria siano stati usati criteri e parametri di valutazione diversi e contrastanti fra di loro, calpestando in maniera inesorabile ogni diritto costituzionale.
Chiediamo di riconsiderare la situazione del nostro Istituto, chiediamo che non sia cancellato l’unico presidio di CIVILTA’ e di cultura presente nei nostri Comuni e unico nella Regione, chiediamo di non fare questo terribile errore.
Chiediamo, inoltre, al Direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale che senso abbia avuto sottoscrivere in data 22 Gennaio un protocollo con la Regione Calabria che ha come punto fermo la lotta alla dispersione scolastica, quando l’unico Istituto Comprensivo Centro Risorse della provincia di Catanzaro sarà soppresso.
Chiediamo ai sindaci dei comuni di Carlopoli, di Cicala e anche di Panettieri (perché i suoi bambini frequentano la scuola dell’Infanzia e la scuola Secondaria di Primo grado nell’Istituto Comprensivo di Carlopoli),a tutte le associazioni, ai docenti e a tutti coloro che hanno a cuore le sorti della Scuola, dei ragazzi e del nostro territorio, di sostenere la nostra battaglia di civiltà per la civiltà Noi genitori siamo disposti ad attuare forme di protesta, civili ma forti, perché siamo convinti che quando si perde l’autonomia di una Istituzione Scolastica tutto il territorio venga colpito irrimediabilmente al cuore. Il primo momento è la continuità dell’utilizzo di ambienti scolastici, da parte dei genitori, unitamente ai propri figli, dell’Istituto e dei vari plessi, a partire da Lunedi 26 Gennaio 2009 impegnandosi in attività che nell’esprimere la propria protesta salvaguardino, seppur modificate,le giornate scolastiche, e consentano l’agibilità , pur in presenza di presidio notturno.
Contemporaneamente si è impegnati a far giungere le giuste proteste alle sedi della Provincia di Catanzaro e della Regione Calabria.

Comitato Genitori contro chiusura IC Carlopoli

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