Il fantomatico parco eolico di Cortale

E’ ormai di abitudine che in Calabria gli appalti per le opere pubbliche siano assegnati a cosche locali della ‘ndrangheta. Negli ultimi anni le cosche del lametino hanno pensato di cambiare … in somma si erano stufate di ammazzare gente, trafficare cocaina, sempre le stesse cose da tanti anni: si erano rotte le palle giustamente … e cosa hanno fatto? Semplice hanno preso l’appalto per la costruzione di un ipotetico Parco Eolico a Cortale.
Infatti a noi Calabresi era sembrato un po’ strano che qui in Calabria si stesse facendo qualcosa di ecologico e di utile per noi cittadini, senza il doppio scopo cioè quello di guadagnarci su un bel po’ di mazzette da reinvestire in altri affari illeciti.
Vedevamo ogni giorno sorgere dalla montagna generatori eolici di circa 1 milione di euro l’uno! Sono sorti circa 20 generatori eolici dal nulla. Fino a quando non abbiamo letto sul giornale: “12 persone coinvolte nell’inchiesta denominata ‘Effetto domino’: è stata notificata un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip distrettuale del Tribunale di Catanzaro.
Agli arrestati sono contestate a vario titolo 28 estorsioni in danno di imprenditori di Lamezia Terme. Le persone arrestate sono: Rocco Anello, 47 anni; Tommaso Anello (44); Pasquale Martellotti (41); Giuseppe Fruci (39); Vincenzino Fruci (32); Federico Gualtieri, (20); Antonio Gualtieri (29); Francesco Mallamace (31); Francesco Iannazzo (53); Domenico Bevilacqua (50), Antonio Passafaro (36) e Salvatore Passafaro (32).” L’operazione ha colpito in modo particolare le famiglie dei Torcasio-Gualtieri-Cerra e Iannazzo di Lamezia Terme, Anello-Fruci di Filadelfia, Passafaro di Borgia e anche di un esponente di spicco della comunità rom di Catanzaro.
Tra gli episodi estorsivi contestati alle persone arrestate c’é quello nell’ambito dei lavori di ammodernamento dell’autostrada Salerno-Reggio Calabria sulla tratta di Acconia di Curinga. Una somma pari a 50 mila euro è stata pagata da un imprenditore impegnato nella esecuzione dei lavori del suo ammodernamento. I versamenti di denaro da parte dell’imprenditore partivano dal 1999. Altre estorsioni sarebbero state commesse nell’ambito della realizzazione dei parchi eolici di Serra Pelata e Piano di Corda, di Polia, di Cortale.
Ora dopo tutto questo a noi cosa c’è rimasto?… una ventina di torri eoliche che girano a vuoto senza produrre energia, anche perché la centralina che le collegava tutte per mandare la corrente elettrica agli abitanti di Jacurso , Cortale e Maida è stata bruciata a Settembre, e un paesaggio deturpato da questi generatori.
Ora ci manca solo che queste persone che sono state arrestate vengano rilasciate (se non sono già libere) per completare tutto il giro.

Francesco

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