Con la unanime volontà di intitolare il movimento Regionale che si oppone alla privatizzazione dell’acqua in Calabria all’amico di sempre e compagno di tante battaglie, Bruno Arcuri, si è aperta la riunione dei Comitati calabresi.
A Lamezia Terme si è svolta infatti una riunione che ha visto la nutrita partecipazione di tutte le realtà Calabresi presenti sul territorio ed attive nel contrasto alla privatizzazione del Bene Comune più importante.Anche nella nostra Regione l’acqua è diventata “fonte” di profitto per la multinazionale francese Veolia che la gestisce con una società mista, la Sorical, sulla quale la Regione Calabria sembra non avere alcun controllo.
Preoccupazione è stata espressa dal Coordinamento Regionale per le “conseguenze” che anche nella nostra Regione si stanno verificando a seguito della privatizzazione dell’acqua; tra queste vi è senz’altro l’assenza di democrazia nella gestione del Bene Comune più prezioso e l’informazione quasi nulla su aspetti molto importanti e che avranno ricadute su tutti i cittadini Calabresi.
Il Coordinamento Regionale, a tal proposito, chiede notizie in relazione al mutuo di ben 240 milioni di euro contratto dalla società Sorical con la banca irlandese “Depfa bank”, tristemente nota per i cosiddetti “derivati” finanziari, e del quale non si conoscono né i termini né, soprattutto, i garanti.
La viva preoccupazione del Coordinamento Regionale è che le garanzie finanziarie ricadano sulla parte pubblica della società, cioè la Regione Calabria, e che alla fine, come già accaduto in altre realtà, il prezzo scellerato della “privatizzazione” sarà pagato da tutti i cittadini Calabresi.

Coordinamento Calabrese Acqua Pubblica “BRUNO ARCURI”

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