Contro discariche, parchi eolici, centrali e opere inutili difendiamo la nostra terra!

In occasione della pronuncia della regione, relativa alla richiesta di ampliamento della discarica di rifiuti speciali di Pianopoli, riteniamo utile informare la popolazione sui reali rischi di questa discarica. Occorre prima di tutto un breve excursus storico sulle vicende che hanno interessato la discarica di Pianopoli.
Nel 2001 è stata presentata la richiesta alla regione, la quale ha autorizzato nel marzo del 2004 la realizzazione di un impianto di smaltimento di rifiuti speciali affidato alla Ecoinerti S.r.l., società di Vercelli con capitale sociale di 15.600 euro. Nel 2005, dopo aver ottenuto l’autorizzazione, i soci della Ecoinerti srl hanno venduto le proprie quote alla Ile S.r.l., società controllata dalla Daneco (che gestisce già a Lamezia Terme un impianto di compostaggio dei rifiuti solidi urbani), facente parte del Gruppo Unendo, colosso del ciclo di smaltimento dei rifiuti (urbani, speciali e pericolosi) in Italia. In pratica controllori e controllati saranno riconducibili allo stesso gruppo. Quali garanzie quindi? Inoltre il sito prescelto risulta zona sismica di prima categoria con vincolo idrogeologico, avente un suolo di natura sabbiosa con falde acquifere rilevate ad una profondità inferiore ai 20 metri, distante circa 300 metri dal torrente Grotta (affluente del fiume Amato) ed adiacente un giovane uliveto biologico nel cui terreno vi è la presenza di un pozzo per l’irrigazione. Non dimentichiamo poi le vicende giudiziarie che hanno interessato la discarica, a partire dal sequestro ad opera del Corpo Forestale dello Stato nel 2005 e il processo ancora in corso. Su amministratori e progettisti pende una richiesta di rinvio a giudizio per aver falsamente rappresentato la reale condizione del sito, in modo da renderlo compatibile con la destinazione a discarica, e per altri reati. Un processo in corso e la discarica intanto si sta completando. Alla discarica vanno aggiunte poi altre situazioni pericolose del nostro territorio, come la centrale Turbo- Gas da 800MW sempre di Pianopoli, l’elettrodotto ad alto voltaggio Laino-Feroleto-Rizziconi, lo scempio dei parchi eolici sulle nostre montagne (molti dei quali, ricordiamolo, costruiti in odor di ‘ndrangheta), le discariche e le cave abusive, le navi dei veleni, la differenziata che non decolla. Sabato 19 dicembre saremo a Villa San Giovanni per la manifestazione nazionale contro il ponte sullo stretto, dopo la manifestazione di Amantea saremo nuovamente in strada per dire no ad un altro abuso, l’ennesimo, sul nostro territorio, dopo il forum dell’ambiente di Lamezia del 6 dicembre saremo nuovamente al fianco di tutte le realtà ambientaliste calabresi per la difesa del nostro territorio.

Algo Mas / Altra Lamezia / Casa della Legalità e della Cultura – Lamezia Terme / Collettivo Studenti in Lotta – Lamezia Terme / Meet Up degli Amici di Beppe Grillo di Lamezia Terme / Rua Sao Joao / Sinistra Critica

Da Lamezia Pullman gratuito con partenza alle ore 07:00 da Piazza della Repubblica

noponte19dicembre2009

Annunci
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: