Pubblichiamo, sostenendone le ragioni, la nota del Comitato Piazza d’Armi che avvia una raccolta firme contro il taglio degli alberi nella piazza.

Piazza Mazzini, già Piazza Nicotera, già Parco delle Rimembranze, già giardino di Rione Fontana, già Piazza D’armi, è una piazza con una sua valenza urbanistica, urbana, storica e sociale. Perché Piazza Mazzini è una piazza storica? Partiamo dal vuoto urbano lasciato dal torrente Piazza dopo la sua deviazione.
Il primo progetto di piano regolatore della Piazza d’Armi fu quello dell’ingegnere Ettore Migliavacca del 1916 (con la grande rivoluzione di strade larghe 13.50 ml quando all’epoca il massimo auspicabile erano 10 ml) seguito da quello degli ampliamenti verso Rione Fontana del 1923 (dalla prima bella idea dell’ingegnere Vincenzo De Marco che prevedeva il grande Teatro comunale e 18 edifici immersi nel verde all’uso viennese). La storia del primo conflitto mondiale ed il successivo dopoguerra rendevano chiaro che quell’area era fondamentale per capire lo sviluppo di Nicastro prima e di Lamezia Terme dopo. La tentata cancellazione del giardino di Piazza d’Armi del secondo dopoguerra provocò una piccola rivoluzione dei cittadini nicastresi assolutamente contrari alla realizzazione di un albergo (oggi la storia si ripete?). Quindi ci sono anche testimonianze della partecipazione dal basso dei singoli cittadini al mantenimento della piazza, il cui uso era ancora nella memoria dei cittadini più anziani (fiere e feste rendevano l’area centrale fino a metà del secolo scorso). A nostro parere non si può intervenire su Piazza d’Armi con una progettazione urbana “tout court”, che non tenga in considerazione tutta la stratificazione storica/urbana dell’area. Inoltre chiediamo: è stato attivato l’Urban Center? Quando si procede infatti ad un un intervento urbanistico importante, tale strumento è indispensabile, proprio perché è necessario il coinvolgimento di molteplici soggetti. Quindi sorgono spontanee queste domande: quando è stata fatta comunicazione con la città? Quando sono state presentate, discusse e indirizzate le trasformazioni territoriali e urbane che precedono le mostre ? Riguardo a Piazza d’Armi riteniamo che sia indispensabile il coinvolgimento dei cittadini proprio perché trattasi di un luogo cruciale della città. Pertanto l’intento del Comitato Piazza d’Armi, alla luce del progetto esecutivo, è quello di suggerire alla Amministrazione Comunale : 1. di preservare la Villa con i suoi alberi (che non sono malati), con la sua attuale configurazione e se mai di valorizzarla 2. di scongiurare la discontinuità col passato evidenziata dal progetto. 3. di prevedere, a fronte della creazione dell’isola pedonale, un piano migliorativo della viabilità dicendo con chiarezza quale esso sarà. Il Comitato Piazza d’Armi, confortato dalla massiccia adesione registratasi sia su Facebook (circa 2000 iscritti) sia nella città, comunica, inoltre, che giovedi 18 Febbraio dalle ore 10 alle 13 del mattino e dalle ore 16 alle 19 del pomeriggio, ci sarà un punto raccolta firme nella Villa per sostenere le nostre richieste.

Comitato Piazza d’Armi

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