Con l’approvazione del decreto interpretativo, adottato dal governo per far fronte alle inadempienze, agli errori e illeciti, comprese le firme di persone defunte, nella presentazione delle liste in Lazio e Lombardia da parte del centro destra, si è consumato l’ultimo atto che sancisce la morte della democrazia.
Gli stessi ministri di questo Governo riconoscono le inadempienze, gli errori e gli illeciti della propria parte politica nel presentare le liste, allora questo provvedimento è un atto forzato che tenta di scardinare la civiltà giuridica democratica del nostro paese. Questo è l’ennesimo atto di un governo abituato a fare leggi per il suo Presidente e per i suoi amici salvandoli dai processi, ma con l’approvazione di questo decreto interpretativo si va oltre, mettendo mani sulle regole che dovrebbero garantire il regolare svolgimento delle competizioni elettorali e non si interessano minimamente di rispettare il quadro condiviso di regole e la separazione dei poteri preposti alla loro vigilanza.
E’ davvero avvilente e grave che una personalità rigorosa, come il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, si sia resa partecipe, apponendo la propria firma al decreto governativo di questa scandalosa violazione dei principi costituzionali, della dottrina giuridica, del valore della separazione dei poteri e della convivenza democratica”.
Questa approvazione ci parla, non solo del tentativo di scardinare i fondamenti su cui poggia la democrazia, ma anche delle divisioni interne al centro destra. Come possono governare il paese se non sono capaci nemmeno di presentare le liste per una competizione elettorale ?
L’atto del governo è un intervento che dovrebbe suscitare in tutti noi una preoccupazione sullo stato di salute della nostra democrazia, per questo chiediamo a tutte le forze democratiche politiche, associative e della società civile alla mobilitazione per protestare contro chi della nostra democrazia vuole fare altro!
Per tutte le ragioni sopraelencate invitiamo tutti coloro che credono nella democrazia a partecipare al Sit In di protesta che si terrà davanti al tribunale di Lamezia Terme sabato 13 marzo a partire dalle ore 17:00

Collettivo Altra Lamezia
Giovani Comunisti – Federazione provinciale di Catanzaro

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