A conclusione del sit-in di sabato 29 maggio davanti al tribunale riteniamo utile analizzare quanto successo.
Facendo i complimenti ai movimenti che hanno organizzato la manifestazione e a tutte le altre associazioni che hanno partecipato, i nostri dubbi e perplessità sono dati dalla presenza di politici di ogni tipo, compresa gente che nulla ha mai avuto a che fare con la lotta alla ‘ndrangheta.
Tempo fa, in occasione di una manifestazione antimafia in città, l’ennesima passerella politica, avevamo scritto una nota stampa dal titolo “La lotta alla mafia non può essere uno spot elettorale”, nella quale denunciavamo il sistema di fare antimafia di molti politici locali, non interessati a ciò che accade quotidianamente in questa città, ma sempre in prima fila quando ci sono giornali e tv.
Ebbene, dopo un anno e mezzo da quel comunicato, le cose ancora non sono cambiate e constatiamo come ancora in città ci sia chi usa l’antimafia per fare bella mostra di sé…
Sarebbe stato più giusto se i politici si fossero messi da parte per lasciare spazio ai veri protagonisti della piazza senza monopolizzare le telecamere con le loro interviste, cosi come sarebbe stato più giusto vedere una piazza piena di studenti e cittadini liberi, proprio nell’ottica di una battaglia contro la ‘ndrangheta fatta dal basso e in strada, con i giovani e le armi della cultura, come ormai da anni continuiamo a gridare a gran voce.

Collettivo Altra Lamezia

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