Se dovessimo utilizzare un termine per descrivere le politiche ambientali da parte di Comune, Provincia e Regione non esisterebbe parola più adatta del termine fallimento. Si, perché solo una pessima gestione, affiancata da strafottenza o, forse, chissà quali altri interessi, possono aver portato a risultati del genere.
In pochi giorni vengono sequestrati i depuratori di Lamezia e Nocera e la discarica di Stretto. A tutto questo si aggiunge che la stessa discarica ora è satura e i rifiuti verranno conferiti nella nuova discarica privata di Pianopoli, nonostante un procedimento penale in corso per progettisti e amministratori. Senza considerare i sequestri di discariche abusive che ormai sono all’ordine del giorno.
Mentre si avvia la vendita di quote della Lamezia Multiservizi spa, non si è avviata purtroppo una discussione su questa azienda e su ciò che gestisce, convinti che la terza vasca fosse la migliore soluzione, dimenticandosi, però, che fare fosse e buttarci dentro la spazzatura non risolve il problema, semmai lo nasconde per qualche anno.
La soluzione è una sola, e si chiama Rifiuti Zero, e per fare questo serve un impegno serio e costante, cosa che oggi ancora manca, di amministrazioni e cittadini, partendo dalla raccolta differenziata porta a porta in tutta la città ed educando la popolazione a differenziare. I comuni del Nord ci insegnano che la raccolta differenziata può essere attuata in percentuali altissime, ben lontane da quelli che sono i nostri risultati. A questo bisogna puntare.
Noi a questa costante mortificazione della nostra terra non ci stiamo più.

Collettivo Altra Lamezia

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