Sono passati due anni esatti dalle ultime mobilitazioni studentesche organizzate in città contro la riforma Gelmini, ma purtroppo le modifiche al sistema scolastico italiano continuano in peggio.
Riduzione delle materie e degli indirizzi scolastici, aumento del numero di studenti per classe, aumento delle ore di lezione a 60 minuti e l’anticipazione dell’entrata in gran parte delle scuole alle 8, con svantaggi in termini di apprendimento. E, per ultima, la formazione di “studenti soldato” grazie ad un corso valido come credito formativo rivolto agli studenti dei licei che si chiama “allenati per la vita” previsto da protocollo firmato fra il Ministro dell’Istruzione Gelmini e il Ministro della Difesa La Russa e che di fatto avvicina la scuola al mondo militare. In una fase storica caratterizzata dalla guerra globale permanente forse ritengono utile inculcare la voglia di arruolarsi nell’esercito.
Non possiamo non tenere conto della situazione di emergenza in cui versano migliaia di precari della scuola che rischiano non solo di non essere assunti a ruolo, ma di non avere riconfermato nemmeno il contratto annuale.
Scuole sempre meno sicure, docenti sempre più precari, libri sempre più cari, che fine farà la nostra scuola?
E intanto chi protesta subisce la repressione dello Stato, come accaduto di recente ai precari identificati a Messina e agli studenti fermati a Bologna.
Ma non possiamo restare indifferenti!
Per questo ci appelliamo agli studenti e ai precari affinché anche nella nostra città si faccia fronte comune contro un sistema che sta distruggendo la scuola, iniziando magari dalla giornata di mobilitazione nazionale prevista per l’8 ottobre.

Studenti e studentesse del “Collettivo Altra Lamezia”

Annunci