Nota stampa su Skatepark, saletta musicale, Ex Macello

In seguito alla lettura dell’articolo apparso sul Quotidiano della Calabria in data 3 ottobre 2010, a pagina 38 “ Opere pubbliche, un disastro” a firma di Gianluca Gambardella, volevamo fare nostre considerazioni in merito ai progetti, menzionati dal giornalista, che sono stati da noi promossi e sostenuti.
Ci riferiamo, innanzitutto, allo Skatepark. Avevamo consegnato un vero e proprio dossier al Comune di Lamezia Terme, accompagnata da una raccolta di firme di ragazzi di tutta la Calabria, da Vibo ad Amantea, da Crotone a Paola. Un dossier contenete, preventivi, esempi di strutture simili in Italia, indicazione di dove reperire le risorse da realizzare, interviste ai ragazzi etc.. nonchè un video, che si può visionare ancora oggi in rete, che racconta con immagini l’intero progetto. Che lo skatepark non avrebbe avuto buona fortuna lo si è capito sin dalla conferenza stampa, dove l’assessore allo sport asserì di voler organizzare nella struttura un cineforum! La mancanza, poi, di dialogo con le associazioni proponenti e di settore, che sono state tenute all’oscuro di tutto, per comprendere come e dove poter realizzare una simile struttura è stato un ulteriore segnale della brutta fine del progetto che si è ben presto realizzata con la costruzione di una semplice e nuda rampa nel parco nel quartiere Scinà. Soldi mal spesi che potevano essere risparmiati. Mentre ad Ostia, con una struttura facilmente riproducibile anche da noi, si ospitano i campionati mondiali, con la città invasa dagli appassionati di tutta Italia. Ci dissociamo da quanto fatto, e tristemente attestiamo la incapacità e il non ascolto che in tale occasione ha dimostrato l’amministrazione. Lo Skatepark si sarebbe realizzato se a proporlo era un assessore di spessore, magari campione di skate! Già perchè, e passiamo al secondo progetto, l’idea di realizzare una sala prove per le giovani band musicali emergenti del nostro territorio è stata più volte da diversi anni ribadita dalle nostre associazioni, ma trova ascolto (forse) solo ora in quanto proposta da Tano Grasso, con annesso festival della legalità per la promozione dei talenti, che ricordiamo benissimo quando è stato promosso da noi la risposta è stata “non ci sono i soldi!”. E parlando di sala prove il riferimento va anche all’Ex Macello. La struttura, concessa alla Casa della Legalità e della Cultura dopo un iter di oltre un anno, con tanto di progetto accompagnato da 500 firme, avrebbe dovuto ospitare, tutto esclusivamente autogestito e autofinanziato, una sala prove, una biblioteca, una sala mostre e una sala polifunzionale per riunioni, cineforum e concerti di band locali. Purtroppo alle promesse di interventi strutturali (tra l’altro urgenti) non sono mai seguiti i fatti e dopo qualche mese la struttura è stata riconsegnata. Sfuma cosi l’ennesimo progetto nato dal basso in questa città. Con le nuove regole per il finanziamento comunale dei progetti, inoltre, si impedisce di far nascere dal basso nuovi eventi. Infatti le nuove associazioni, recenti o che nasceranno in futuro, son tagliate fuori ed per quelle esistenti si creerà una concorrenza spietata con le altre associazioni per accaparrarsi quegli sponsor privati che essendo al sud, in zona poco produttiva, son pochi e sempre gli stessi e non finanzieranno tutto. Sponsor privati resi necessari dal limite del 50% di finanziamento pubblico al progetto imposto dal Comune. Sono anni che cerchiamo di far diventare, con le nostre proposte ed iniziative, Lamezia Terme città della cultura e del tempo libero in modo tale da esercitare una capacità attrattiva su un più ampio territorio. La nostra pecca è quella che siamo semplici cittadini di Lamezia e non ci chiamiamo Tano Grasso.

Collettivo Altra Lamezia
Comitato Giovanile Lametino

Annunci
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: