Sabato 30 ottobre 2010 a Crotone, si è tenuto il terzo incontro della Rete Difesa del Territorio “F. Nisticò”. Si sono date appuntamento tutte le realtà calabresi, comitati, associazioni, movimenti che compongono la RDT “F. Nisticò” e che da anni sono impegnate nelle mille vertenze a difesa del territorio e dell’ambiente.La mattina si è tenuto un sit-in dal valore altamente simbolico davanti ai cancelli delle fabbriche dell’ex area industriale di Crotone, luogo questo che mentre per decenni ha rappresentato il lavoro e la speranza per un’ intera comunità, oggi è solo il simbolo di ciò che la dismissione delle fabbriche ha lasciato in eredità: inquinamento, lutti e disperazione. Gli scheletri delle fabbriche crotonesi sono un’immagine forte, e la scelta di incontrarsi a Crotone, in questi luoghi, nasce dalla volontà di fare emergere il “caso Crotone”. Il territorio della provincia di Crotone registra, infatti, una situazione ambientale pesantissima, i segni dello sfruttamento di un territorio sono sempre più tangibili e dagli interventi che si sono susseguiti nel corso della mattinata si è alzata forte la condanna verso il Governo ed in particolare verso l’Eni, primo responsabile dell’inquinamento da produzione chimica. La RDT “F. Nisticò”assume tra le sue rivendicazioni che siano, quindi, l’Eni e lo Stato a bonificare integralmente tutti i siti crotonesi indebitamente inquinati – il danno ambientale è stato complessivamente stimato in 2.700 milioni di euro – garantendo la copertura economica e tutti gli interventi tecnicamente indispensabili al risanamento della terra, dell’aria e dell’acqua. Ancora la RDT “F. Nisticò”chiede una moratoria sullo smaltimento dei rifiuti nella provincia di Crotone, infatti nella discarica situata nel centro cittadino in località Columbra e di proprietà delle aziende del gruppo Vrenna, nell’ultimo decennio sono stati abbancati i rifiuti provenienti da gran parte della Calabria e da altre Regioni. La RTD chiede che in Calabria si avvii per davvero la raccolta differenziata e che non si realizzino ampliamenti delle discariche esistenti o peggio nuove discariche, inceneritori, centrali biomasse o turbogas, ecc.
I lavori dell’assemblea della RDT “F. Nisticò” sono iniziati nel pomeriggio, presso i locali del dopolavoro ferroviario, ed hanno registrato una partecipazione ampia di soggetti interni ed esterni alla rete. Assemblea che ha subito espresso la solidarietà alle popolazioni di Terzigno e dell’area vesuviana sottoposte ad una violenta repressione.
Dopo un ampio dibattito, è stata condivisa la piattaforma della Rete per la Difesa del Territorio “F. Nisticò”.
In seguito l’assemblea ha approvato un documento in cui condivide l’allarme lanciato dai comitati e dalle associazioni lametine sull’assurda decisione del presidente Scopelliti e del suo ass. Pugliano, di autorizzare lo sversamento nella discarica di Pianopoli dei rifiuti provenienti dalla Campania, anche alla luce del fatto che questa rappresenta oggi il punto di approdo della maggior parte dei rifiuti calabresi e di quelli di altre regioni. Per questi motivi, la RDT “F. Nisticò” incontrerà nei prossimi giorni il coordinamento delle associazioni lametine per decidere le necessari mobilitazioni da mettere in atto.
Si è passati poi a fare il punto sulle lotte in atto contro la realizzazione del ponte sullo stretto di Messina e le grandi opere, contro la riconversione della centrale a carbone di Rossano, contro la riconversione della centrale del Mercure situata dentro il Parco nazionale del Pollino, contro la realizzazione della centrale a biomasse nel comune di Panettieri, per chiedere la verità e le bonifiche nel tirreno cosentino, a cominciare dai veleni del fiume Oliva, nel cassanese, nella Marlane di Praia, nella Pertusola Sud di Crotone, per la difesa dell’acqua pubblica ed ancora contro l’apertura della discarica di amianto per una capienza di 450.000 metri cubi a Scandale (kr)e sulle tante altre piccole e grandi vertenze aperte nella nostra regione.
Tutte le realtà che compongono la RDT “F. Nisticò” hanno calendarizzato gli appuntamenti per i prossimi giorni: il 3 novembre a Potenza ci sarà un presidio sulla centrale del Mercure; il 6 novembre, alle 10, presso l’impianto polifunzionale sito in Saline di Montebello (RC) in prossimità dello svincolo nord, ci sarà una prima riunione per gettare le basi per la costituzione del fronte del NO e per programmare le iniziative da intraprendere contro la centrale a carbone; sempre il 6 novembre a Francavilla verrà presentato il libro “La notte di Santa Lucia”; il 4 dicembre a Cosenza si terrà la manifestazione nazionale (a carattere regionale) per l’acqua pubblica e per chiedere una moratoria per l’assegnazione dei servizi idrici fino ai referendum del 2011; il 18 e 19 dicembre sono previste delle iniziative a Villa San Giovanni e Badolato, nell’anniversario della morte di Franco Nisticò, per parlare di Ponte, SS 106 e di tutto il sistema trasportistico calabrese. La RDT parteciperà, inoltre, al sit in che si terrà davanti il Tribunale di Paola in solidarietà agli operai della Marlane il giorno della sentenza prevista per il 12 novembre.

Sui rifiuti campani a Pianopoli
La Rete Difesa del Territorio “Franco Nisticò”, riunita a Crotone per il Forum regionale, condivide pienamente l’allarme lanciato dai comitati e dalle associazioni lametine sull’assurda decisione del presidente Scopelliti e del suo ass. Pugliano, per giunta con l’uso politico dei pieni poteri commissariali, di autorizzare lo sversamento nella discarica di Pianopoli dei rifiuti provenienti dalla Campania, anche alla luce del fatto che questa rappresenta oggi il punto di approdo della maggior parte dei rifiuti calabresi e di quelli di altre regioni.
Difatti, la discarica di Pianopoli (i cui progettisti sono sottoposti ad azione giudiziaria!), insieme all’ampliamento ed all’attivazione di altre sul territorio regionale, da quella di Bucita di Rossano a quella di Castrolibero per finire a quelle che stanno devastando il crotonese, rappresentano un serio pericolo per l’ambiente e l’economia calabrese.
Questa visione sprecona ed ottusa, figlia delle devastanti gestioni emergenziali nel settore dei rifiuti cui sono sottoposte la nostra regione e quella campana, che concepisce la soluzione del problema con l’utilizzo solo di discariche ed inceneritori, impedisce di mettere in campo altre le modalità di intervento di cui avremmo bisogno per avviare un processo virtuoso di gestione dei rifiuti.
Le soluzioni più utili per la tutela dell’ambiente e più immediate da attuare per eliminare le gravi speculazioni messe in atto in questo settore da aziende senza scrupoli, spesso coperte dalla mala-politica e conniventi con la criminalità organizzata, non possono che passare dall’attivazione di un serio sistema di raccolta differenziata spinta porta-a-porta cui incentivare i cittadini e gli enti locali.
Difatti, l’avvio di un sistema di amministrazione trasparente e partecipato del settore diventerebbe fondamentale per garantire la salute dei cittadini, avviare una gestione economica sana nel settore ed evitare gli scempi ambientali prodotti da anni ed anni di gestione commissariale. Per questi motivi, al più presto la RDT “Franco Nisticò” incontrerà il coordinamento delle associazioni lametine per decidere le necessari mobilitazioni da mettere in atto nei prossimi giorni.

Rete per la Difesa del Territorio “Franco Nisticò”

Annunci