Centrale a biomasse di Panettieri. Un progetto insostenibile, perché…

Pubblichiamo la nota stampa del Comitato per il No alla centrale a biomasse di Panettieri che illustra le ragioni del no a questo progetto.

I rischi sanitari. Tutti gli studi fin ora condotti vanno in un’unica direzione: le popolazioni che vivono nel territorio circostante le centrali a biomasse di questa dimensione, sono molto più esposte al rischio di tumori e malattie polmonari. D’altronde il prof. Laghi è stato molto chiaro nei suoi interventi nei due convegni tenuti a Carlopoli, così chiaro ed approfondito, che l’amministrazione di Soveria Mannelli gli ha conferito il premio “ Soveria ambiente 2010”.
-Una potenza di 14 MegaWatt elettrici che tradotta in combustibile vuol dire 130.000 Tonnellate di biomassa (già la Calabria non riesce a soddisfare la richiesta per le centrali in funzione così come affermato nel PSR -2007/2013 Piano di Sviluppo Rurale della Calabria)- Un traffico di autotreni (15/20 al giorno concentrati in pochissime ore) con elevate emissioni di CO2, non sopportabile dalla nostra disastrata rete stradale.
– Il fabbisogno di acqua pari al consumo medio di 4.000 persone (da 20.000 a 40.000 litri al giorno): questo in una zona in cui ci sono molti problemi per il reperimento di risorse idriche.
– La scellerata scelta del sito per la centrale proprio a ridosso degli abitati di Panettieri e Carlopoli.
La chimera occupazionale, da una parte si promettono pochi posti di lavoro dall’altra se ne perdono molti di più, in agricoltura, turismo ed artigianato locale. Questo progetto, se realizzato, affosserà quel minimo di economia che esiste sui nostri territori, altro che IGP della patata della Sila! la catena agroalimentare avrà il marchio “prodotto nella zona della centrale a biomasse”, trasformando una realtà di eccellenza, in prodotti che nessuno vorrà comprare.
I vincoli paesaggistici: non a caso esiste un parere negativo sul progetto da parte della Soprintendenza ai Beni Paesaggistici.
– I pericoli di dissesto idrogeologico per lo sfruttamento intensivo dei boschi.
– l problemi, dovuti allo smaltimento di circa 40.000 Tonnellate all’anno di ceneri di combustione, classificate come rifiuti speciali, non facili da risolvere.
– la reale possibilità di vedere un territorio, fin ora poco interessato da fenomeni criminali, invaso da gruppi mafiosi: non dimentichiamo le esperienze delle centrali del crotonese (omicidi, incendi dolosi, tangenti).
Questa è la devastante prospettiva se il progetto della “Bioenergia Investimenti SpA” e dell’amministrazione comunale di Panettieri dovesse essere realizzato, e per questo che i Consigli Comunali di Soveria Mannelli, Carlopoli e Tiriolo hanno votato delle delibere contro la realizzazione della centrale a biomasse di Panettieri.
Da ciò dobbiamo ripartire, cosa impedisce alle municipalità locali di fare fronte comune per promuovere e facilitare la realizzazione di impianti fotovoltaici sui tetti delle abitazioni? In tal modo, da un parte, si creerebbe, veramente, nuova occupazione e dall’altra si garantirebbe un reddito ai proprietari delle abitazioni.
Anche se in questo momento sono altri i problemi del comprensorio: il ridimensionamento dell’Ospedale di Soveria; l’interruzione della Ferrovia Catanzaro-Cosenza, premessa per la chiusura definitiva di tutta la linea; le enormi difficoltà degli amministratori locali a garantire servizi decenti, mense scolastiche, smaltimento dei rifiuti, erogazione dell’acqua potabile, istruzione.
Tuttavia se ci mettiamo tutti insieme possiamo farcela, con un bacino di utenza di 30.000 abitanti e una buona cooperazione fra le varie amministrazioni, si possono creare le condizioni necessarie per risolvere queste criticità.

NO ALLA CENTRALE A BIOMASSE DI PANETTIERI
PER UN NUOVO MODELLO SOSTENIBILE PER IL NOSTRO TERRITORIO

Comitato per il No alla centrale a biomasse di Panettieri
Forum del Reventino
Forum Ambientalista