Daniela Costabile, docente di Lamezia Terme, restituisce la tessera della Cisl Scuola e ci spiega le motivazioni.

Alla cortese attenzione della Cisl Scuola
Segreteria Provinciale di Catanzaro
Via Indipendenza, 6 88100 Catanzaro
RACCOMANDATA A/R

OGGETTO: DISDETTA TESSERA CISL SCUOLA E RELATIVE MOTIVAZIONI
Spettabile Cisl Scuola di Catanzaro,
la sottoscritta Costabile Daniela, nata a Lamezia Terme il [omissis], tesserata dall’anno 2000 al 2005 con la Cisl Padova e dall’anno 2010 con la Cisl Catanzaro, dopo un rapporto di fiducia pluriennale
COMUNICA
di volere restituire la tessera n.929847 (in allegato alla presente raccomandata) con scadenza annuale, con immediata estinzione della rata sindacale mensile, a causa di una serie di motivi che hanno indotto la sottoscritta a ritenere il sindacato Cisl non più coerente per la posizione assunta dal Comparto Scuola, originariamente a difesa della dignità professionale dei docenti.
  • Infatti, da quando la Cisl Scuola ha ottenuto i fondi-pensione espero, gli enti bilaterali e la formazione professionale, la sottoscritta ha avvertito un cambiamento sostanziale nella Cisl Scuola, che è pesato molto nella decisione personale di restituire la tessera.
  • La sottoscritta è rimasta, poi, sorprendentemente colpita dalla posizione assunta dal sindacato in trattative delicate, quali l’accordo Fiat di Mirafiori e il successivo SI al referendum, sostenendo, di fatto, la posizione dei padroni e non quella degli operai.
  • La sottoscritta è rimasta molto amareggiata anche dopo aver visto il simbolo della CISL sulla locandina di un convegno tenutosi a Lamezia Terme nell’ottobre 2010 sulla Riforma scolastica proposta dall’ex sottosegretario Aprea che, di fatto, vorrebbe privatizzare la Scuola Pubblica, come già è stato fatto con le Università.
  • Inoltre, considerata la posizione sindacale nazionale assunta con i docenti precari, verso i quali, a fronte dello spettro drammatico della disoccupazione, sarebbe stata comprensibile una solidarietà, non solo sul piano sindacale, ma anche sul piano umano, e invece, di controcanto, si è palesata una mera colpevole indifferenza, si motiva con maggiore forza questa disdetta della tessera, manifestando, al contempo, uno smarrimento ormai comune che investe tutti i lavoratori.
  • L’accondiscendenza e la firma facilmente concessa nelle trattative negoziali, imposte dai governi e immediatamente sottoscritte da parte dei Confederali, hanno di fatto smantellato lo stato sociale e deluso le aspettative dei lavoratori a causa dei diritti negati.
  • Spiace anche redigere questa lettera che, stranamente, ha il sapore delle lettere di protesta dei lavoratori degli anni del fascismo. Sarà che forse, con la compiacenza dei sindacati e dei partiti, stiamo clamorosamente tornando a quegli anni?
Distinti saluti
Lamezia Terme lì 26/01/2011
Daniela Costabile
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