Pubblichiamo la nota di alcuni movimenti contenente la richiesta, protocollata al Comune di Lamezia Terme, di adottare un piano comunale sui rifiuti orientato alla strategia “Rifiuti Zero”

La Casa della Legalità e della Cultura, sezione territoriale di Lamezia Terme, comunica di aver protocollato questa mattina 31/01/2011 una richiesta di avvio alla sostenibilità ambientale, alla strategia rifiuti zero e all’adozione di un piano rifiuti comunale, tramite delibera, che identifichi: le azioni da fare e i soggetti che le espletano, le risorse che si ritiene di investire, tutto il percorso della raccolta e quanta percentuale residuale si ritiene di mandare allo smaltimento e i tempi di attuazione dello stesso. Infatti, dopo la conferenza del prof. Connett, docente emerito di chimica alla St. Lawrence University dello stato di New York, svoltasi a Lamezia alla presenza del Sindaco Speranza, la Casa della Legalità ha avviato una richiesta formale di adozione di un piano comunale dei rifiuti che potrebbe rifarsi, inizialmente, a semplici strategie di sostenibilità per un ambiente pulito a zero impatto ambientale, e, in seguito poi, orientare lo stesso piano alla strategia rifiuti zero con l’aiuto del Prof Ercolini, ideatore della strategia zero waste di Capannori.
I semplici passi da attuare, sono elencati nella richiesta e sono orientati principalmente alla differenziata porta a porta e ad iniziative di riciclaggio, cominciando dal divieto di produrre imballaggi di plastica nei supermercati, poiché sono inutili, costosi e dannosi. In Italia ben 20 comuni hanno già avviato iniziative di questo tipo. A tal fine è stato allegato il cd rom contenente il power point illustrato e proiettato dal Prof Connett al Teatro umberto lo scorso 17 gennaio 2011.
La città del futuro necessita di fondi milionari, mentre queste iniziative hanno costi irrisori e servono a ridurre il numero delle discariche inquinanti e cancerogene, al fine di preservare la nostra salute prima di tutto.
Hanno aderito a questa iniziativa: Comitato Lametino Acqua Pubblica, Movimento Cinque Stelle Catanzaro, Comitato Piazza d’Armi.

Segue la richiesta protocollata in Comune.
Al Sindaco di Lamezia Terme
Prof. Gianni Speranza
Via Perugini Lamezia Terme

Oggetto: Delibera di approvazione piano comunale sui rifiuti

Le preoccupazioni per la situazione rifiuti nella nostra città e in tutta la regione aumentano. E aumenteranno sempre di più se non si comincia drasticamente a fare un’inversione ad U, rispetto all’approccio finora adottato. Molti comuni lo hanno capito finalmente. I COMUNI CORAGGIOSI SONO 15 adesso: Capannori, Carbonia, Aviano, Vinchio, Giffoni Sei Casali, Colorno, Monsano, Calcinaia, Vico Pisano, Montignoso, Corchiano, Somma Vesuviana, Seravezza, La Spezia e Boscoreale, confermando che la “presa” della cultura “rifiuti zero” interessa sempre più anche a livello “ufficiale” la concreta amministrazione dei vari comuni.
Le associazioni firmatarie, dopo il convegno del prof americano Connett, docente emerito alla St Lawrence University, che si è svolto anche alla Sua presenza, chiedono una delibera di attuazione per un Piano Comunale sui Rifiuti che oltre a riportare i principi (che messi in delibera devono ispirare il piano stesso), identifichi: le azioni da fare e i soggetti che le espletano, le risorse che si ritiene di poter investire, tutto il percorso della raccolta e quanta percentuale residuale si ritiene di mandare allo smaltimento e i tempi di attuazione dello stesso.
Lei, Gentile sig. Sindaco ha pubblicamente dichiarato che si attiverà per una raccolta differenziata spinta, per la realizzazione di un impianto tecnologicamente avanzato e l’invio di una parte residuale a smaltimento; le chiediamo quindi, attraverso il Piano Comunale sui Rifiuti, di riempire queste indicazioni di contenuti indicando alla città degli obiettivi da raggiungere sulle percentuali di R.D., sul tipo di impianto che si prevede e su quanta parte residuale rimarrà da avviare allo smaltimento.
Il piano dovrebbe essere orientato alla STRATEGIA RIFIUTI ZERO cominciando dalle cose semplici verso una più strutturata strategia rifiuti zero da studiare con gli esperti in materia della Rete Nazionale rifiuti zero (ambientefuturo@interfree.it) dal sito http://www.ambientefuturo.org (Tel Ercolini: 338/2866215)e/o docenti universitari.
Sempre il Piano dovrà a ns. giudizio contenere azioni positive che mirano al contenimento della produzione dei rifiuti stessi. Alcune di queste potrebbero essere:
1) Vietare la distribuzione ai consumatori di imballaggi di plastica (dal piccolo per affettati ai grandi contenitori) e di prendere iniziative, anche con le associazioni di volontariato, di attività tendenti “alla riparazione e al riuso di beni durevoli e di imballaggi”.
2) Incoraggiare, anche nella grande distribuzione, la diffusione di prodotti “alla spina” come detersivi, saponi, acqua, latte, ancor meglio se a km0, per evitare inutili trasporti e favorire l’economia locale. Lo scopo dell’utilizzo di prodotti alla spina è quello di eliminare drasticamente dai rifiuti i CONTENITORI, cosiddetti vuoti a perdere. Si chiede anche di inserire ‘obbligo di vendere ortaggi già puliti.
3) Sensibilizzare i cittadini alla pratica del “compostaggio domestico” tramite la fornitura in comodato d’uso gratuito di una compostiera domestica, arrivando cosi a eliminare 1/3 dei rifiuti urbani, nonché una parte molto fastidiosa degli RSU, quella soggetta a putrescenza e che alimenta la produzione di percolati nelle discariche.
4) Attuare la raccolta porta a porta rispetto a quella stradale con cassonetti per permettere, oltre a maggiori percentuali di raccolta differenziata, migliore qualità e maggior risparmio/recupero energetico di materiali che altrimenti andrebbero gettati-bruciati e/o di nuovo prodotti nei cicli produttivi. Nei luoghi pubblici ci sono già i cestini della differenziata, ma è vero che è incontrollata e potrebbe finire tutto mescolato, quindi si chiede raccolta differenziata nei luoghi pubblici, scuole, enti, ospedale, con addetti al controllo, attraverso una convenzione tra gli enti in questione.
5) Stipulare un patto con i consorzi presenti sul territorio per conferire apparecchiature elettriche ed elettroniche dismesse al primo, pile ed accumulatori esausti e per il recupero di legno. Di avviare inoltre, la raccolta per il conferimento degli oli usati, anche di uso domestico.
6) Realizzare sul territorio comunale delle aree adibite a ISOLE ECOLOGICHE, nelle quali gli utenti possono conferire tutti quei rifiuti particolari, quali apparecchiature elettroniche, lampadine (a basso consumo e non) esauste, rifiuti pericolosi ecc… e nelle quali possono essere realizzati mercatini di scambio in cui portare oggetti ormai in disuso ma ancora funzionanti, ai quali altra gente può ridare nuova vita, evitando che diventino rifiuti anzitempo e dando una forte mano alla RIDUZIONE.
7) Realizzare anche con l’amministrazione provinciale e regionale impianti di compostaggio di qualità e non materiale stabilizzato da avviare in discarica per valorizzare la frazione organica recuperata (sfuggita al compostaggio domestico), a Lamezia e in tutti i comuni dell’area. La produzione di compost di qualità può e deve tener presente la realtà vivaistica della piana al quale andrà poi fornito il prodotto finito.
8) Minimizzare i flussi di rifiuti, favorendo, anche in ambito di programmazione provinciale la realizzazione di impianti “a freddo” in grado di recuperare ancora materiali contenuti nei residui ed in grado di orientare costanti iniziative di riduzione volte a “sostituire” oggetti e beni non riciclabili o compostabili”, e di non permettere l’incenerimento o abbancamenti di rifiuti tal quali in discarica.
9) Istituire un “Osservatorio verso Rifiuti Zero” che monitorerà il percorso verso i rifiuti zero, che si riunirà due volte all’anno, insieme alla Commissione Consiliare competente, senza percepire compensi.
10) Controllare la diffusione dei volantini pubblicitari come quelli attaccati alle macchine e messi nelle cassette della posta, contenendone la produzione, cercando di condizionare/obbligare l’uso di carta riciclata e non plastificata, incentivando i comportamenti attraverso la tassa di distribuzione.
11) Eliminare soggetti privati dal ciclo della raccolta, smaltimento e differenziazione dei rifiuti e monitoraggio delle riciclerie presenti sul territorio, oppure sviluppare il modello Ciarapanì, esempio concreto di tutela ambientale, integrazione sociale e lavorativa al di fuori del business dei rifiuti.
12) Privilegiare nei propri appalti e forniture l’utilizzo di sostanze e materiali “ riciclabili”, di origine naturale o classificati secondo la denominazione di “acquisti verdi”.
13) Favorire la nascita di piccole aziende di riciclaggio in loco per la lavorazione del materiale di recupero della raccolta differenziata come plastica, carta e vetro.
14) Stabilire accordi con la grande distribuzione per la limitazione degli imballaggi e il riutilizzo dei contenitori per liquidi.
15) Stabilire accordi per lo smaltimento presso i rivenditori degli elettrodomestici usati e rotti, alla fine del ciclo di vita dell’elettrodomestico.
Si allega il cd contenente il power point della conferenza del Prof Connett:

Distinti saluti

Casa della Legalità e della Cultura – Lamezia Terme
Comitato Lametino Acqua Pubblica
Movimento Cinque Stelle Catanzaro
Comitato Piazza d’Armi

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