Domenica 27 febbraio si incontreranno a Lamezia Terme, all’Assemblea Provinciale dei comitati referendari locali “2 Sì per l’Acqua Bene Comune”, le tante realtà che in questi anni si sono battute per la difesa dell’acqua pubblica e contro ogni forma di esproprio di tutti i beni comuni. In rappresentanza di Lamezia Terme sarà presente il comitato referendario cittadino che, con le sue numerose associazione, sindacati, movimenti, partiti e i tanti cittadini aderenti, si è contraddistinto per le numerose iniziative in difesa dell’acqua bene comune e contro la privatizzazione in atto della Lamezia Multiservizi.
Da aprile a luglio 2010 migliaia di banchetti di raccolta firme sono comparsi in giro per il paese. La raccolta firme ha rappresentato un momento di straordinario entusiasmo e di reale partecipazione democratica. Dalle grandi città ai piccolissimi centri, dalla Val d’Aosta alle Eolie, sotto la pioggia e sotto il sole, la mobilitazione di migliaia di volontari ha permesso di raggiungere, in poco più di due mesi di raccolta, la cifra record di un milione e quattrocentomila firme (45 mila in Calabria e circa 3000 a Lamezia Terme!).
La Corte Costituzionale ha ammesso due quesiti referendari proposti dai movimenti per l’acqua. A Giugno gli uomini e le donne di questo paese decideranno su un bene essenziale. La vittoria dei “sì” porterà ad invertire la rotta sulla gestione dei servizi idrici e più in generale su tutti i beni comuni.
La vittoria del sì avrà quindi anche forti ricadute sulle infelici scelte avviate dell’amministrazione Speranza di privatizzare la Multiservizi.
La vittoria del sì al referendum bloccherebbe tutti i processi di privatizzazione in atto in Italia ed invertirebbe la rotta garantendo la ripubblicizzazione del servizio idrico, maggiore trasparenza, bollette più eque e maggiore partecipazione popolare alle scelte politiche nella gestione di un bene comune come l’acqua.
Nei prossimi mesi sarà fondamentale l’impegno di ogni singolo cittadino non soltanto nella scelta di andare a votare e votare Sì, ma anche e soprattutto diventerà fondamentale la capacità che ognuno di noi dispiegherà nel coinvolgere quante più persone possibili in questa battaglia di civiltà perché, come più volta abbiamo dichiarato, si scrive acqua ma si legge democrazia.

Comitato Lametino Acqua Pubblica

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