Quanto visto nella giornata del 24 agosto sulle spiaggia e, soprattutto, nel mare del Cafarone è stato veramente disgustoso.
Il degrado comincia sulla via d’accesso alla spiaggia dove i pochi cassonetti collocati nei pressi del torrente sono circondati da rifiuti di ogni tipo, anche ingombranti, oltre alla fitta vegetazione.
Si arriva sulla strada sterrata e la situazione cambia poco. Spazzatura, buste, bottiglie. L’unica “isola felice” sembra essere solo la spiaggia, abbastanza pulita. Cosa che di certo non può dirsi dell’acqua.
Erano circa le 16 quando hanno iniziato a galleggiare nel verde dell’acqua (forse dovuto alle alghe presenti in abbondanza in questa zona) buste, sacchetti, pezzi di plastica, plastica tritata e le immancabili bollicine verdi. Abbiamo fatto due passi sulla riva per fotografare quanto stiamo descrivendo e abbiamo fatto due chiacchiere con alcuni bagnanti i quali ci hanno raccontato che, se la mattina l’acqua sembra essere pulita, ogni pomeriggio si presenta la stessa situazione.
Non commentiamo quello pseudo lungomare perché sappiamo che ancora non è completo, ma il resto del mare di Lamezia versa in pessime condizioni.
Non si interviene sulla pulizia del fiume e della pineta, non si interviene sulla pulizia dell’acqua, non si controlla, soprattutto, chi scarica in mare fogna e plastica.
Non si interviene nemmeno in Località Ginepri dove da anni, nonostante le lamentele degli abitanti del posto, la fogna continua a straripare e i liquami fuoriescono dai tombini.
Chi può permettersi la vacanza va altrove, chi invece non può deve accontentarsi di fare, ancora, il bagno nella merda.

Collettivo Altra Lamezia

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