Pubblichiamo un messaggio di Anonymous ai cittadini di Lamezia Terme per fare chiarezza sui costi della visita del papa.

Nelle scorse settimane anonymous hanno lanciato una campagna di informazione sulla visita del papa nella vostra città.
Si tratta di una azione pacifica e nonviolenta che ha l’obiettivo di garantire il rispetto dei diritti democratici dei cittadini e delle regole di trasparenza nella gestione dei beni comuni. Noi non siamo contro la visita del papa e rispettiamo il credo di ciascun essere vivente sul nostro pianeta, ma combattiamo le ingiustizie, la corruzione e i nemici della verità e della libertà.
Noi ci siamo interrogati sui costi di questa visita, sulla provenienza dei finanziamenti e sulla loro puntuale destinazione, voce per voce, e grazie alla mobilitazione di tante persone che hanno ricercato insieme a noi risposte a queste semplici domande in alcune settimane siamo giunti alla conclusione che la visita del papa sarà interamente finanziata con fondi pubblici, comunali provinciali e regionali, per un importo diretto pari a € 1.250.000 così ripartito: 650.000 € dal Comune di Lamezia Terme, 500.000 € dalla Regione Calabria, 100.000 € dalla Provincia di Catanzaro.
Per una restante parte, che non si può comunque considerare “irrisoria”, la visita sarà finanziata anche dai tanti fedeli che parteciperanno all’evento contribuendo con offerte personali in denaro per la copertura delle spese di trasporto fino all’area industriale ex-Sir ex-Biofata ora LameziaEuropa ed attraverso l’acquisto di magliette, cappellini, foulard, acqua, panini, ombrellini e quant’altro verrà loro offerto in quella giornata, direttamente o per il tramite delle parrocchie della Diocesi e dell’intera Calabria.
Della suddetta cifra risulta che 250.000 € siano stati già assegnati direttamente alla Curia della città per la gestione diretta delle spese necessarie, mentre ad oggi non si conosce ancora l’esatta assegnazione del contributo offerto dalla Regione Calabria né le modalità di erogazione nè i soggetti destinatari.
Abbiamo anche potuto constatare che ulteriori fondi pubblici, pari a € 690.000, di provenienza comunale, sono stati impegnati con procedura di urgenza con la motivazione della imminente visita papale per ristrutturare e abbellire gli uffici ed i principali luoghi di culto della città, tra cui la Cattedrale.
La somma totale dei fondi pubblici impegnati per l’occasione dell’evento del 9/10/2011 è pertanto pari a 1.940.000€, di cui 1.340.000 €, pari a circa il settanta per cento, a carico dell’amministrazione di Lamezia Terme, in parte prelevati, per di più, dal fondo di riserva del Comune.
Sempre in occasione dell’evento il Comune di Lamezia Terme ha anche concesso gratuitamente alla Curia una porzione di terreno edificabile nell’area polifunzionale, proprio di fronte al Palazzo Comunale di Via Perugini, di oltre 8.000 metri quadri per la costruzione di una nuova Cattedrale, una conCattedrale, intitolata a San Benedetto, patrono d’Europa e degli ingegneri, oltre che per la costruzione di altri edifici da destinare a uffici ecclesiastici e istituti privati di istruzione, naturalmente esenti ICI. Il valore di mercato di tale cessione è quantificabile in almeno 1.660.000 €, forse di più.
Il Comune di Lamezia Terme ha pure avviato in queste settimane un programma straordinario di manutenzione della viabilità pubblica sulla quale transiterà il corteo papale, con interventi di asfalto delle strade, realizzazione di marciapiedi, cura del verde e messa in sicurezza per un importo non ancora quantificabile, ma comunque stimabile in decine e decine di migliaia di euro, forse centinaia. Tali lavori si potevano fare prima come si potevano fare dopo la visita del papa, ma si è deciso di farli a ridosso, e non a caso.
La somma complessiva di risorse pubbliche mobilitate per l’occasione dal Comune di Lamezia Terme è pertanto pari ad almeno 3.000.000 €, per la metà o quasi in denaro contante. Ma il totale è destinato a crescere.
Non quantificabili sono ancora i costi straordinari di funzionamento della macchina amministrativa e di sicurezza, con vigili urbani, vigli del fuoco, personale sanitario e della sicurezza impegnati e delle navette gratuite messe a disposizione dal Comune tramite la società Multiservizi che trasporteranno i bambini, ma bastano pochi minuti per un calcolo approssimativo, così come ancora solo “stimabili” sono i costi che saranno sostenuti direttamente dai fedeli che parteciperanno all’incontro con il santo padre.
Se verranno confermate le previsioni di 100.000 fedeli presenti si potrebbe calcolare una previsione di entrate, sempre a sostegno delle spese ed eventualmente anche ad opere di beneficenza, pari a parecchie centinaia di migliaia di €. Basta infatti sommare i 4 € di trasporto in pullman più una maglietta o un cappellino, un panino ed una bottiglietta d’acqua e magari una piccola offerta alla propria parrocchia per arrivare ad una spesa procapite di almeno 10 €. Quindi un milione di € in tutto.
Siamo anche a conoscenza di ulteriori meccanismi di autofinanziamento dell’evento messi in atto attraverso l’offerta di spazi pubblicitari su pannelli elettronici localizzati nell’area ex-Biofata, ben visibili a tutti, e stiamo anche verificando la veridicità di indiscrezioni circa i costi sostenuti, ci auguriamo non con fondi pubblici, per l’acquisto di abiti religiosi per il santo padre, i vescovi e i chierici, confezionati per l’occasione da sartorie accreditate, e ci chiediamo infine cosa regalerà il sindaco al santo padre a nome della città e dei concittadini, e quanto costerà il regalo previsto dal cerimoniale, forse 25.000 €?
Questo è quanto ad oggi ci risulta, ma ancora non ci soddisfa, perché intendiamo conoscere voce per voce la reale destinazione di ogni euro pubblico speso per l’occasione, non solo di provenienza comunale. E’ necessario un dettaglio analitico delle spese voce per voce. Riteniamo che sia un diritto per ogni cittadino del mondo. Siamo convinti che debba essere un dovere istituzionale e politico di ogni amministratore pubblico. Per questo continueremo a mantenere ancora in attività lo stato di coscienza online che ha fornito la spinta alle iniziative di informazione e discussione realizzate in queste settimane, e continueremo naturalmente a tenere tutte e tutti sempre informati.
Noi non siamo contro la visita del papa in Calabria, ma ci chiediamo come è possibile che oltre a tutti i privilegi di cui gode la Chiesa in Italia (8×1000, esenzioni ICI, IVA, IRAP, IRPEF, luce gratis, acqua gratis, gas gratis, finanziamenti alle scuole private cattoliche, insegnanti nominati dai vescovi e pagati dallo Stato, finanziamenti per la costruzione di luoghi di culto e tanto altro ancora per un valore complessivo di diversi miliardi di euro all’anno) siano ancora una volta i cittadini calabresi a doverne sostenere interamente i costi con fondi pubblici. A chi giova? Le persone fanno bene a interrogarsi su tutto ciò e a pretendere risposte chiare dai diretti interessati, da chi amministra la cosa pubblica.
Anche il santo padre nel corso della recente visita nella sua Germania ha pronunciato parole coraggiose di rinuncia alla ricchezza terrena ed a ciò che vi è di mondano nella Chiesa, affinchè essa riabbracci “la povertà” e si liberi del “fardello materiale e politico” per dedicarsi meglio alla propria missione. Noi condividiamo il suo appello. E’ ora di rinunciare.
La nostra più grande speranza rimane sempre quella di ricordare a tutti che la libertà, l’equità, la trasparenza, la verità, la partecipazione, sono più che parole, sono prospettive.

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