L’Istituto Professionale Luigi Einaudi, nella figura del rappresentante in carica e di tutti i candidati al consiglio d’istituto, esprime sconcerto in merito ai commenti espressi dagli organizzatori della manifestazione del blocco studentesco, che avrebbero definito i candidati come “servi dei presidi” dopo la decisione di non partecipare alla manifestazione.
Ribadendo che l’antifascismo è valore imprescindibile per ogni cittadino italiano, gli studenti sono rimasti assolutamente disgustati dall’atteggiamento del blocco studentesco che, nell’organizzare tale manifestazione, ha completamente ignorato il ruolo degli studenti, senza renderli partecipi di questa battaglia, se non dopo aver già deciso tutto, simboli in primis.
Questo atteggiamento esprime il chiaro disinteresse verso i problemi reali della scuola e fa bensì comprendere che lo scopo della manifestazione è quello di strumentalizzare le rivendicazioni studentesche e non solo, in quanto la manifestazione è stata spacciata per un evento collegato alla manifestazione di Roma, cosa assolutamente non vera e smentita anche dal Coordinamento Lametino verso il 15 ottobre.
Chiedendoci di scendere in strada a manifestare contro la riforma Gelmini credevate che tutti quanti ci fossimo scordati che vostri esponenti in tutta Italia hanno appoggiato e sostenuto la sua stessa corrente politica?
Parlate di libertà, ma non è libertà anche l’astenersi dal partecipare a un tale teatrino? Oppure, quando la libertà implica la non collaborazione con voi, all’improvviso diventa un concetto per cui non simpatizzate, un concetto scomodo, da sminuire in ogni modo?
NON MANIFESTIAMO CON CHI CI VUOLE STRUMENTALIZZARE! SCENDEREMO IN STRADA QUANDO SARA’ IL MOMENTO! NON SIAMO I SERVI DI NESSUNO!

Comitato Studentesco “Luigi Einaudi”

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