Alla luce delle ultime proteste dei dipendenti della Lamezia Multiservizi S.p.A. vogliamo innanzitutto esprimere la nostra solidarietà ai lavoratori in lotta per le motivazioni che li hanno spinti a scioperare bloccando per diversi giorni gli autobus urbani, appoggiando quindi le loro richieste di pagamento delle mensilità arretrate e di una maggiore sicurezza dei mezzi su cui lavorano.
Fatta questa premessa, occorre però fare alcune considerazioni.
Innanzitutto riteniamo che, nell’attuale fase politica e sindacale fatta di moderazione “per il bene del paese”, sia decisamente più produttivo per i lavoratori lasciar perdere le sigle sindacali presenti in azienda, provando a coinvolgere i colleghi con assemblee dentro e fuori dal posto di lavoro, in modo autorganizzato e senza lasciarsi strumentalizzare da nessun sindacato e partito.
L’altra questione riguarda proprio la Lamezia Multiservizi S.p.A., società a totale capitale pubblico per la quale l’Amministrazione Comunale vorrebbe avviare, in contrasto con l’esito del referendum dello scorso giugno, la vendita del 40% delle azioni ad un soggetto privato.
L’entrata del soggetto privato in azienda, oltre a rappresentare un danno in termini economici dovuto all’inevitabile aumento delle tariffe, rappresenta uno svantaggio in termini di trasparenza sia per i cittadini sia per gli stessi lavoratori in quanto, con i patti parasociali approvati dal Consiglio Comunale, si consegnano nelle mani del socio privato tutti i posti di comando e i reali poteri decisionale su investimenti, tariffe, assunzioni e licenziamenti del personale.
Invitiamo, pertanto, i lavoratori della Lamezia Multiservizi S.p.A. ad avviare una riflessione anche sul futuro della propria azienda, garantendo la nostra piena disponibilità a confrontarci con loro ed invitandoli a partecipare all’iniziativa pubblica con Corrado Oddi e Marco Bersani del Forum Nazionale dei Movimenti per l’acqua che si terrà a Lamezia il 20 maggio a partire dalle 17.30.

Comitato Lametino Acqua Pubblica