Solo dieci giorni fa sono arrivate in tutte le case le immagini dei 30 cuccioli di beagle liberati dopo un blitz degli animalisti di Occupy Green Hill che li ha sottratti da una certa terribile fine.
Le commoventi scene di quei cuccioli liberi hanno riacceso il dibattito sul tema sull’utilità della vivisezione e sui relativi allevamenti, facendo aumentare il numero delle persone che ne chiedono la chiusura immediata. Smentendo, anche, quel falso luogo comune che giustifica queste atrocità come necessarie per garantire la salute degli uomini.
Ma lo sfruttamento animale non ha fini solo terapeutici e cosmetici, infatti, troppo spesso gli animali diventano un fenomeno divertente e goliardico da esibire nei circhi. Ad essere vittime di questo sadico gioco non solo gli animali ma anche le persone, che sono costrette a lavorare sotto il sole e sotto la pioggia, senza che ad essi venga garantita alcuna sicurezza, l’esempio più lampante è quello dei lavoratori che in questi giorni vediamo in giro per la città a distribuire volantini, anche nei pressi di incroci pericolosi.
Andare al circo quindi, non denota soltanto una completa assenza di sensibilità e di rispetto, ma diventa soprattutto un modo di avallare questo sistema, in cui sembra che i diritti inalienabili di ogni essere vivente siano sempre, in qualche modo, reversibili quando c’è di mezzo il Dio denaro.
In questi giorni si è creato un movimento di giovani che stanno informando la popolazione su quanto accade in questi circhi, ma non basta. Per questo ci rivolgiamo ai cittadini di Lamezia e del Lametino affinché boicottino il Circo Moira Orfei presente nell’area commerciale dei due mari fino a lunedì prossimo e alle amministrazioni comunali di Lamezia e paesi limitrofi affinché, per il futuro, non vengano concesse le autorizzazioni per circhi nei propri comuni.
Per una volta non restare a guardare, fai una scelta: per la dignità dei lavoratori, per la dignità degli animali.

Collettivo Autonomo Altra Lamezia

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