Breve dossier sulla Base IMMZ di Monte Mancuso (CZ) realizzato ed illustrato in occasione della presentazione del libro “Un Eco MUOStro a Niscemi” di Antonio Mazzeo.

BASI AMERICANE E MILITARIZZAZIONE DEI TERRITORI

Le basi militari in Italia

Sono 113 le basi militari, attive e non, in Italia.
In Calabria, in particolare, la mappa riporta 3 siti:
– Crotone. Stazione di telecomunicazioni e radar Usa e Nato.
– Monte Mancuso [Cz]. Stazione di telecomunicazioni Usa.
– Sellia Marina [Cz]. Centro telecomunicazioni Usa con copertura Nato.

Ci soffermeremo, quindi, sulla base di Monte Mancuso.

ACE HIGH STATION
MONTE MANCUSO – IMMZ

La base di Monte Mancuso, la IMMZ, faceva parte dell’ACE-HIGH Network, un sistema strategico per le radiocomunicazioni nell’ambito Nato che collegava tra di loro e con i centri decisionali e di comando, tutti i radar remoti posti sui confini est dell’Alleanza Atlantica.


In particolare, la IMMZ era un centro nodale da dove partiva un collegamento con la Grecia e la Turchia tramite la stazione di Cefalonia GKFZ.

La base fu ultimata nel 1960 quando, come testimoniano queste foto, sotto la neve si issa il paraboloide sperimentale per la prova della tratta con Cefalonia.

Foto dal sito ik4mgv.it
Foto dal sito ik4mgv.it
Foto dal sito ik4mgv.it

Nel 1970 quindi la base, come dimostrano queste altre foto scattate all’interno della sala OH, era a pieno regime.

Foto dal sito ik4mgv.it
Foto dal sito ik4mgv.it

Per capire meglio cosa succedeva nella base e per studiare l’impatto che essa ha avuto sul territorio ci siamo recati a Falerna per raccogliere alcune testimonianze:
<<Gli abitanti del posto ed i boscaioli che lavoravano nei boschi intorno alla base, non potevano dire cosa succedeva li dentro>>;
<<Nel 1991, durante la guerra in Iraq spesso i militari  scendevano in paese a Falerna>>;
<<Nel 2002 c’erano solo 3 soldati di guardia nella base>>.

Proprio questi segreti sulla base hanno generato nella popolazione diverse preoccupazioni e diversi misteri. Sono in molti a sostenere, infatti, che sotto la base fosse nascosto qualcosa di pericoloso…
Ed il pensiero va subito alle bombe atomiche americane.
Nonostante la posizione favorevole ed il compito che doveva svolgere, il ponte radio di Monte Mancuso non è stato mai citato nelle inchieste sulla strage di Ustica.

Cartelli affissi nella base IMMZ (foto da sites.google.com/site/immzcatanzaro)

La Base oggi

Superata la Guerra Fredda, molte delle basi USA in Italia sono state dismesse o riconvertite. L’ACE-HIGH Network venne chiuso nella prima metà degli anni ’90 (in Italia 94-95). La IMMZ, cessata ufficialmente la propria funzione di ponte radio, rimani lì, tra la nebbia e la fitta vegetazione di Monte Mancuso, con le sue grandi antenne e i suoi misteri.

Foto a cura di altralamezia.org

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Foto a cura di altralamezia.org
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