Il resoconto della manifestazione del 30 giugno a Napoli

“Ripartiamo dal sud: 1500 in piazza contro Monti, Fornero ed Equitalia – sanzionate le banche”
Circa 1500 persone si sono ritrovate in piazza a Napoli in questo torrido sabato di fine giugno per dire il proprio no al governo dell’austerity. Movimenti sociali e sindacati di base napoletani in primo luogo, ma anche delle delegazioni da Cosenza, Taranto e Salerno. Un ulteriore passo (con l’assemblea di coordinamento che ne è seguita) nella costruzione di un autunno caldo dal basso al sud sui diritti colpiti dalla crisi, contro l’ulteriore precarizzazione del mercato del lavoro decisa dalla riforma Fornero e contro il salasso legalizzato dei mega-interessi di Equitalia, per porre il nodo politico di una moratoria del debito per le persone a basso reddito, i lavoratori dipendenti, i precari, i piccoli lavoratori autonomi. Una condizione che sta affogando larghe fasce di popolazione nella nostra città. Durante il percorso il corteo ha simbolicamente “sanzionato” alcuni sportelli bancomat lungo il Corso Umberto con degli interventi mirati a bloccarne il funzionamento, per indicare le banche come uno degli attori economici che si stanno arricchendo con la speculazione contro i diritti di tutti. Un azione che segue il blitz situazionista di ieri nella BNL di via Roma (quando gli attivisti sono rimasti in mutande con lo striscione “paghino i ricchi!!”).

Comitato promotore manifestazione 30 giugno

Da: Zer081.org

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