Anche gli Studenti Medi di Lamezia Terme rispondono all’appello lanciato dalla rete StudAut durante il campeggio estivo in Val di Susa per una prima giornata di mobilitazione studentesca nazionale venerdi 5 ottobre.

5ottobre

Segue l’appello lanciato da StudAut
Questi ultimi mesi sono stati caratterizzati dall’avvento del governo Monti e dei suoi tecnici, che di fatto si è posto su una linea di continuità nell’ottica di applicare le politiche di austerity dettate dalla finanza internazionale.In un quadro di trasformazione politica, in cui nei fatti l’iniziale fiducia nei confronti del governo Monti è completamente svanita e la sfiducia e il dissenso nei confronti del governo Monti si stanno diffondendo a macchia d’olio, una sfiducia che poggia le sue basi sulle difficoltà e i nuovi problemi economici e sociali che le famiglie, i lavoratori e non soltanto noi studenti dobbiamo affrontare nella nostra vita quotidiana.
La scuola infatti con il carattere di comunità che l’accompagna spaventa chi come il ministro Profumo mira a mettere in atto l’ennesima riforma per garantire privilegi ai soliti e continuare nel processo di smantellamento del nostro futuro.
Con la parola d’ordine meritocrazia si vuole nascondere nei fatti un progetto che ha come obbiettivo quello di far accedere ad un’istruzione di qualità già conforme al modello di una società soggiogata alle logiche di mercato soltanto chi dispone di un certo livello di reddito.
Reddito sempre più eroso dalle politiche governative che gravano sulle famiglie e quindi sugli studenti che con l’aumento del costo dei servizi pubblici e della socialità rispondono costruendo alternative dal basso.
Molti aspetti sono in continua evoluzione e nel corso dell’estate molti scenari politici si sono definiti, ma la nostra opposizione a questo governo e a questo modello di sviluppo dettame dell’Europa e delle sue banche resta forte e determinata.Lottare e scendere in piazza significa quindi lottare non soltanto per noi stessi ma anche per il futuro del nostro paese e per quei lavoratori che, sotto ricatto, non possono manifestare la propria rabbia. Non si tratta quindi di manifestare una semplice indignazione, ma di rispondere direttamente alla devastazione sociale che il governo tecnico sta mettendo in atto, individuando i responsabili e non facendo sconti ai partiti che si rendono complici di questa situazione.
In quest’ottica lanciamo la prima data di mobilitazione studentesca nazionale venerdì 5 ottobre.
CONTRO CRISI E AUSTERITÀ RIPRENDIAMOCI SCUOLA E CITTÀ!

Per ulteriori approfondimenti infoaut.org

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