Circa 300 studenti autorganizzati hanno sfilato per le vie di Lamezia Terme nella prima giornata di mobilitazione studentesca lanciata dalla rete StudAut e organizzata dal coordinamento degli Studenti Medi di Lamezia Terme.
Diversi gli slogan contro la crisi ed il governo Monti, ritenuto tra i responsabili dello stato indecente in cui versa l’istruzione in Italia.
Dietro lo storico striscione degli Studenti Medi il corteo ha attraversato la città concludendosi con un’assemblea davanti al palazzo comuale dove è stato anche lanciato l’appello alla mobilitazione contro la presentazione del libro di Stefano delle Chiaie che si terrà nella biblioteca comunale nel pomeriggio.
Anche Lamezia, quindi, risponde all’appello e lo fa caratterizzandolo con forti connotati antifascisti.

Studenti Medi Lamezia Terme

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Non è che l’inizio
da Studaut.it
5 ottobre, lanciato durante il campeggio degli studenti medi in Val Susa, oggi in tutta Italia decine di migliaia di studenti hanno risposto all’appello e sono scesi in piazza; “Contro crisi e austerità riprendiamoci scuole e città!” lo slogan che ha accomunato le varie manifestazioni che si sono tenute in più di 20 città italiane.
Cortei in tutta Italia hanno dimostrato la determinazione delle nuove generazioni: blocchi del traffico, sanzionamento delle banche, scontri con la polizia e assedio agli avamposti del governo Monti hanno espresso la totale contrarietà alle politiche d’austerità dettate dalla BCE. E’ chiaro, la fiducia nel governo è finita.
Rispondere collettivamente alla devastazione sociale che si sta mettendo in atto sanzionando i responsabili senza fare sconti ai partiti complici di questa situazione. Questa la volontà di chi ha conteststo il governo Monti e le sue politiche.
Profumo dopo Gelmini si pone in continuità con le politiche dei tagli e del sistema meritocratico dietro i quali si vuole nascondere nei fatti un progetto che ha come obbiettivo quello di far accedere ad un’istruzione di qualità, già conforme al modello di una società soggiogata alle logiche di mercato, soltanto chi dispone di un certo livello di reddito.
Non si tratta di più di manifestare una semplice insofferenza, siamo una generazione in lotta all’assalto del presente.
I comportamenti irrapresentabili di oggi mostrano che se l’Europa chiede rigidità, tagli e austerity, la risposte delle piazze sono lotta e conflitto in continuità con le piazze indignate spagnole e quelle insorgenti greche.
Per tutti i ribelli che hanno invaso le strade e le piazze e che hanno dato vita a questa grande giornata, l’appello a un momento di confronto verso una nuova giornata di mobilitazione.
STAY TUNED STAY REBEL

I ribelli e le ribelli in piazza il 5 ottobre

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