Compagno Adelchi, sono trascorsi 38 anni da quel giorno. Sono trascorsi restituendoci addosso lo sgomento di chi assiste allo scorrere incessante di un tempo maligno che non si ferma, che scorre lo stesso nonostante tutto, nonostante le persone che vorremmo accanto non ci sono più.
Ma può il tempo davvero allontanare qualcosa che senti vivo ogni giorno? Non lo sappiamo, ce lo siamo chiesti spesso, e spesso siamo giunti sempre a conclusione che c’è qualcosa che va oltre, qualcosa che viaggia su binari invisibili e che continua a legare il passato al presente con sempre più forza.
E’ per questo che ti sentiamo accanto in ogni lotta, in ogni battaglia.. Ricordarti per noi è un gesto quotidiano, ma farlo oggi soprattutto, diventa necessario nei confronti di una città che guarda e dimentica in fretta. Ricordare a tutti chi eri, ricordare a tutti quel ragazzo che credeva semplicemente in un mondo più giusto, che combatteva con coerenza e coraggio contro un sistema che c’ha voluto e ci vorrà sempre male.
Per questo ti hanno ucciso, perché volevano dimostrare che non è possibile sognare un mondo che dia di più di quello che padroni e borghesi hanno scelto di darci. Ti hanno ucciso perché avevano paura, perché le nostre idee faranno paura sempre. Ti hanno ucciso dei codardi, dei vigliacchi, dei vili. E bada bene che la colpa è di tutti loro, tutti coloro che gliel’hanno permesso, tutti coloro che vivono la loro vita seminando solo odio e intolleranza. Ti hanno ucciso compagno, perché provavano ad uccidere quello che rappresentavi, ma presto hanno capito che non potranno ucciderlo mai. Ci sono cose che non possono fermare, che vanno oltre, che seguono la linea di un orizzonte che non conosce confine perché nasce dalla libertà.
Hanno inventato tante storie, hanno provato ad infangare la tua storia per sminuire la viltà del loro gesto, la meschinità delle loro idee. Ma la verità è un fiume che scorre con una furia che non si può arginare. Non ci sono riusciti allora, non ci riusciranno mai.
Compagno Adelchi, continuiamo a ricordarti così, con tutte quelle battaglie che non hai avuto più il tempo di fare e che speriamo di essere all’altezza di portare avanti per te.
“Il fiore della ribellione, tagliato dagli uomini neri, buttato e lasciato per terra, il vento l’ha portato via…
… Ma il fiore della ribellione ha un seme che è volato via e in qualche altra splendida terra un giorno rifiorirà”
[Casa Del Vento]

Compagno Adelchi, sempre dalla stessa parte ci ritroverai, a gridare che la lotta non si è fermata mai!

Collettivo Autonomo Altra Lamezia

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