Comunicato stampa del Comitato per le bonifiche dei terreni, mari e fiumi della Calabria

Segue la nota stampa del Comitato per le bonifiche dei terreni, mari e fiumi della Calabria sulla manifestazione dello scorso sabato a Praia a Mare.

Continua l’azione del Comitato dopo la manifestazione del 1 dicembre a Praja a Mare dove hanno partecipato un migliaio di persone provenienti da tutta la Calabria inquinata dai rifiuti tossici, dalle discariche e dai liquami.
Il Comitato intende ringraziare tutti coloro che con la loro partecipazione hanno permesso la riuscita della manifestazione, i cittadini, gli ammalati di tumore, gli ex operai della Marlane, il regista Ulderico Pesce, le associazioni ambientaliste che hanno aderito e partecipato nonostante il forte maltempo.
“Avremmo manifestato anche se fossimo stati cinquanta” dichiara Luigi Pacchiano ex operaio della Marlane esponente del Si-Cobas e dell’Osservatorio Nazionale sull’Amianto, uno degli organizzatori della manifestazione. “Non abbiamo puntato sui numeri ma sulle tematiche. Perché sono i problemi quelli che cistanno a cuore e vogliamo allertare la popolazione sui rischi che si corrono. Abbiamo rotto un silenzio che vigeva da oltre venti anni – continua Pacchiano – un silenzio al quale concorrevano tante forze che vorrebbero che il processo in corso contro la Marzotto finisse nel nulla e che i terreni non vengano mai bonificati”.
La manifestazione è stata la rottura di una situazione che troppo a lungo si era creata su Praja a Mare. Abbiamo rotto una cappa dicono quelli del Comitato, che dichiarano che continueranno a riunirsi ed a programmare nuove iniziative. Finalmente la stampa regionale e nazionale hanno dato risalto a quanto sta avvenendo a Praja e nei territori calabresi.
Continueremo a sensibilizzare le popolazioni, per il diritto alla salute, alla verità, alla giustizia per quanti hanno sofferto.
Ribadiamo le nostre rivendicazioni:
– l’istituzione di un registro dei tumori su base provinciale che parta dai medici di base;
– un’indagine epidemiologica sulle popolazioni in vicinanza di siti inquinati;
– la riapertura degli ospedali ed il potenziamento delle strutture oncologiche;
– la bonifica immediata dei terreni inquinati a Praia a Mare, Valle dell’Oliva, Crotone, Cassano, Rossano, Cariati, San Calogero, Ciminà, Rosarno.
Il Comitato ritiene che sia stata grave l’assenza di tanti sindaci (a parte dei comuni di Praja e Tortora) e delle istituzioni tutte della Calabria tutti invitati a partecipare ed a rendersi conto delle problematiche esistenti nei nostri territori segno evidente di quanto siano sottovalutati tali problemi.
Tutto questo sarà da sprono per continuare la nostra azione.
La lotta continua.