La notizia della chiusura della discarica di Pianopoli e il successivo annuncio di “cessato allarme”, per l’ennesima volta, ci sbattono in faccia  tutti i problemi legati al commissariamento all’emergenza ambientale e alla gestione privata del ciclo dei rifiuti.
Non è accettabile che un’azienda privata utilizzi un servizio pubblico a proprio piacimento annunciando di chiudere o aprire i propri impianti da un giorno all’altro.
Le conseguenze di tutto ciò vengono pagate, in ogni caso, dai cittadini che troppo spesso si trovano a subire emergenze ambientali con cassonetti stracolmi e cumuli di rifiuti per le strade delle città e dai lavoratori di questi impianti che puntualmente non ricevono lo stipendio.
Mentre la Daneco continua ad insistere sull’ampliamento della discarica privata di Pianopoli, il Comune di Lamezia Terme nel programma triennale delle opere pubbliche ha inserito l’ampliamento della discarica di località Stretto.
Il Lametino continuerà ad essere utilizzato come deposito-pattumiera, mentre la raccolta differenziata, nonostante i proclami ed il passaggio al porta al porta in diverse zone della città, continua a non dare i tanto attesi risultati grazie anche all’inciviltà di molti concittadini e ai ritardi che spesso e volentieri si verificano nella consegna delle buste per la frazione umida.
Riteniamo che la soluzione sia la raccolta differenziata spinta e l’adozione della strategia rifiuti zero come illustrata due anni fa a Lamezia proprio dal Prof. Paul Connett quando, è doveroso ricordarlo, lo stesso Sindaco Speranza dichiarò che da li a breve ci sarebbero state importanti novità sull’argomento.
Quali siano queste novità, a parte il porta a porta in alcune aree, ancora oggi continuiamo a domandarcelo.
In attesa di tempi migliori, rilanciamo le nostre richieste:
– adozione della strategia rifiuti zero in tempi brevi;
– raccolta differenziata spinta in tutti i comuni del circondario;
– un “no” secco a qualsiasi ampliamento di discariche o alla creazione di inceneritori;
– completa estromissione dei soggetti privati dal ciclo dei rifiuti, con esproprio degli impianti ed assorbimento dei loro lavoratori;
– chiusura del commissariamento all’emergenza ambientale.
Sull’ambiente e la salute non accettiamo più alcun compromesso.

Collettivo Autonomo Altra Lamezia

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