Brevi considerazioni sull’emergenza ambientale e sulle lotte che hanno attraversato Lamezia in questo fine 2012.

Cassonetti stracolmi e cumuli di rifiuti a bordo strada, lavoratori in lotta e le immancabili bombe della ‘ndrangheta stanno movimentando questi ultimi giorni del 2012.
Mentre la discussione politica è stata animata dall’approvazione del PSC che, come ampiamente detto in passato, consegnerà la città in mano al partito del cemento e del malaffare, le strade di Lamezia sono invase da cumuli di rifiuti, dovuti allo stop della raccolta causata dalla chiusura della discarica di Pianopoli prima e allo sciopero dei lavoratori della Daneco dopo.
Ambiente e lavoro, due temi che si incontrano spesso. Com’è successo con gli operai del depuratore costretti il 6 dicembre scorso a protestare ancora una volta per ottenere il pagamento di due mensilità arretrate e della tredicesima.
Stessa situazione che ha visto le lavoratrici della Euroservices, addette alla pulizia degli ospedali di Lamezia Terme e Soveria Mannelli, presidiare per tre giorni consecutivi gli uffici dell’amministrazione ospedaliera. In questo caso la determinazione delle lavoratrici ha consentito loro di ottenere dal dirigente dell’ASP l’impegno ad erogare, in due tranche, i fondi per gli stipendi arretrati.
Esempio di lotta da prendere a modello è sicuramente quella degli autisti della Foderaro contro i licenziamenti che riguarderanno 8 lavoratori dell’azienda di autolinee. Settimane di sciopero selvaggio con presidi, volantinaggi e ben due precettazioni da parte del prefetto, sono culminate con i picchetti ai cancelli dell’azienda ed il blocco degli autobus nel giorno in cui sarebbero dovute ripartire le corse. Blocco che è stato rimosso solo dall’intervento delle forze dell’ordine con momenti di tensione e autobus scortati fuori dalla città. A questi lavoratori e alle loro famiglie va tutta la nostra solidarietà e complicità.
Se da una parte una buona fetta della popolazione, probabilmente troppo impegnata nello shopping natalizio, sembra completamente disinteressata da quanto sta accadendo in città, dall’altra si avverte una rabbia crescente verso un sistema che ne aggredisce continuamente gli strati più deboli.
La sfida di questo 2013 sarà proprio quella di riuscire a convogliare questo disagio sociale e questa rabbia contro la violenza che il capitale ci impone, facendo fronte comune con gli altri lavoratori, i disoccupati, i precari, gli studenti e tutti i soggetti che la crisi, in una città del Sud dai mille problemi, la subiscono quotidianamente.
Solo la lotta paga!

L.S.O.A. Ex Palestra

foderaro_euroservices

Segue il volantino distributo dai lavoratori durante i presidi
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