roma2feb Segue il report del corteo nazionale per la scuola pubblica del 2 febbraio a Roma a cura del Coordinamento Insegnanti Lametini

Una delegazione del Coordinamento Insegnanti Lametini ha partecipato alla Manifestazione Nazionale a Roma del 2 Febbraio per protestare contro i tagli alla scuola e ribadire che il sistema educativo è un bene di tutti e per tutti, come anche l’acqua, l’ambiente e la sanità.
Al corteo hanno preso parte circa un migliaio di lavoratori della scuola, della sanità, studenti, genitori, rappresentanti dei movimenti in difesa dei beni comuni per ribadire il proprio “NO” alle politiche liberiste di tagli alla spesa sociale e alla riduzione dei diritti.
Noi docenti calabresi, insieme ai docenti romani e ai coordinamenti di altre città (Ferrara, Pescara, Napoli, ecc.) abbiamo voluto evidenziare quanto le forze politiche ignorino volutamente il tema della Scuola Pubblica nella campagna elettorale. Se le forze politiche, che andranno al governo nella prossima legislatura, non restituiranno i fondi indebitamente sottratti in questi anni a scuola (circa 8 miliardi di tagli), sanità e a tutti i settori pubblici, invertendo le politiche di tagli nel segno dell’austerità, i movimenti di lavoratori e di cittadini proseguiranno il loro cammino di mobilitazione in misura ancora più ampia e forte.
Noi docenti chiediamo il rifinanziamento della scuola pubblica statale per rilanciare la qualità dell’istruzione pubblica, diminuendo il numero degli alunni per classe, provvedendo agli interventi edilizi di messa in sicurezza e di adeguamento dimensionale degli istituti, abbandonando qualsiasi ipotesi di riforma degli organi collegiali in senso privatistico e blocco definitivo del ddl 953 (ex Aprea).
Chiediamo l’assunzione dei precari a tempo indeterminato su tutti i posti vacanti, ottemperando alla normativa europea che impone la stabilizzazione degli insegnanti che lavorano da oltre tre anni a tempo determinato nelle scuole e il blocco dei progetti di privatizzazione e aziendalizzazione degli istituti scolastici.
Chiediamo infine che non avvenga alcun rimpasto della normativa della Scuola a livello regionale per evitare qualsiasi tendenza alla regionalizzazione della Scuola Pubblica Statale che finisca col privilegiare le scuole private, così come di recente manifestato dall’Assessore Regionale all’Istruzione Mario Caligiuri, annunciando il suo Testo Unico sulla Scuola”.
I finanziamenti pubblici vadano solo alla Scuola Pubblica così come sancito dalla nostra Costituzione.

Coordinamento Insegnanti Lametini

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