Un primo bilancio dell’occupazione

logoSono passati quattro mesi dall’occupazione dello spazio comunale di vico II Belvedere, nel centro storico di Nicastro e quasi un anno dai primi interventi di pulizia e risistemazione del parco, abbandonato all’incuria di una Pubblica Amministrazione che lo ha lasciato per anni preda del vandalismo. Un’altra opera pubblica che è servita soltanto a far fare cassa a qualche impresa che ha ben pensato di fare i lavori senza troppo badare alla qualità (a tal proposito si vedano le foto pubblicate sul nostro sito).
Diverse decine di militanti (lavoratori, studenti medi ed universitari, disoccupati, precari, ecc…) hanno dato vita ad un progetto che muove i suoi primi passi dall’esperienza decennale del Collettivo Autonomo Altra Lamezia alla quale si sono aggiunti altre soggettività per dar vita ad un interessante laboratorio sociale.
Il quartiere ha risposto positivamente alla nostra presenza che ha garantito in questi mesi, oltre ad alcuni piccoli servizi come il doposcuola ed in cineforum per bambini, anche la possibilità di ritornare ad utilizzare il parco ed i suoi giochi perché ripulito da sterpaglie, siringhe, bottiglie e rifiuti. Il parco ripulito e la saletta del Laboratorio Occupato, serviranno come spazio per avviare, a breve, una serie di iniziative ludiche rivolte al quartiere, come laboratori creativi di arte e musica e momenti settimanali di sport per tutti, perché reputiamo che l’arte, la musica e lo sport debbano essere per tutti. Ma queste attività, sebbene siano formalmente riconosciute come un diritto di tutti, quasi sempre comportano dei costi che non tutte le famiglie sono in grado di sostenere e questo diventa, di fatto, oggetto di emarginazione.
Tutti gli spazi del parco sono autogestiti – pulizia e manutenzione compresa – dall’Ex Palestra che difenderà lo spazio da chi ha interessi ad accaparrarsi l’ennesimo spazio e servizio pubblico per farne motivo di profitto e controllo sociale. Per questo non riconosciamo il bando con il quale il Comune ha assegnato ad un terzo la gestione del verde pubblico del parco ed anzi continueremo a tagliare l’erba, svuotare i cestini e mantenerlo pulito in modo del tutto autogestito come stiamo facendo dal mese di agosto.
L’Ex palestra ha recuperato uno spazio pubblico che versava in condizioni di degrado veramente spaventose, restituendolo al suo quartiere.
L’amministrazione Comunale però ha completamente ignorato la nostra occupazione politica del parco e delle sue strutture, credendo di poter far passare in sordina le proprie responsabilità rispetto al disagio degli abitanti del quartiere che più volte, in questi ultimi anni, hanno chiesto alle autorità competenti (Comune e Polizia Municipale) la pulizia e la manutenzione.
Quando i militanti del L.S.O.A. Ex Palestra hanno fatto scoppiare mediaticamente il caso, l’Amministrazione Comunale piuttosto che affrontarlo riconoscendone il progetto politico degli occupanti, ha ben pensato di ignorarlo, affidando la pulizia del parco ad altri soggetti che, sia chiaro, saranno rispediti al mittente.
Ma quello del parco non è solo un problema relativo al degrado ambientale. L’abbandono sociale in cui versano ampi settori del quartiere è indice di come questa Amministrazione si interessi soltanto di garantire decoro urbano, servizi sociali e dignità abitativa a chi socialmente ha più “potere contrattuale” abbandonando al proprio destino migranti, disoccupati ed anziani.
Il L.S.O.A. Ex Palestra a queste problematiche sta provando a dare delle risposte cercando di essere non soltanto un punto di ritrovo per gli abitanti del quartiere, ma soprattutto un laboratorio sociale dove si sperimentano nuove forme della partecipazione sociale, della militanza dal basso, dell’antagonismo e dell’autogestione.
La vita dell’Ex Palestra è scandita da assemblee politiche e di gestione affinché si possa dare spazio a chiunque voglia dare il proprio contributo al Laboratorio Occupato.
Il nostro programma politico, per l’anno in corso, proverà ad affrontare tematiche attuali per le quali promuoverà inchieste sociali e conflitto: crisi, austerity, lavoro, migranti ed ambientalismo saranno i nostri settori principali di intervento.
La nostra presenza allo sciopero dei lavoratori della Sacal SpA e della DeCa Srl non è stata quindi occasionale ma un’opportunità (ri)cercata, intesa come momento di confronto con chi oggi in città vive sulla propria pelle gli effetti della crisi economica e delle politiche di austerity.
A breve, inoltre, partirà un lavoro di inchiesta sulle condizioni dei migranti nella piana lametina con l’obiettivo di capire quali sono i luoghi e le condizioni di lavoro, gli spazi (se esistono) di socialità, le difficoltà a poter usufruire dei servizi pubblici (a partire dalla scuola e dalla sanità).
Sul fronte dell’ambientalismo militante siamo stati tra i promotori della Rete Ambientalista dei Due Mari, che ha come obiettivo far interagire e mettere in rete le realtà di lotta presenti nella nostra provincia, perché siamo convinti che oggi le numerose piccole vertenze debbano avere la capacità di socializzare le proprie esperienze andando oltre la pura e semplice battaglia ambientalista. In quest’ottica sono in programma una serie di iniziative che hanno come obiettivo allargare gli orizzonti politici del conflitto.
La presentazione, lo scorso 30 gennaio, del libro (curato dal centro sociale Askatasuna di Torino) “A sarà düra” sulle lotte e la militanza NO TAV, ha avuto come cuore del dibattito proprio la capacità di un popolo in lotta di trasformare una battaglia in difesa del proprio territorio in una battaglia più generale per un diverso modello di società, di economia e di politica. Questa trasformazione è diventata così forte che la lotta NO TAV è oggi modello di riferimento e proposta di metodo per un nuovo agire sociale e politico. Seguendo questa metodologia di lavoro, nella prima settimana di maggio, presenteremo il nuovo libro della Rete NO PONTE “Il Ponte sullo Stretto nell’economia del debito”.
Inoltre alcuni dei militanti del L.S.O.A. Ex Palestra sono impegnati nel movimento contro la privatizzazione dell’Acqua. L’Ex Palestra garantisce una sua presenza militante nel Comitato Lametino Acqua Pubblica e nel Coord. Regionale Acqua Pubblica “Bruno Arcuri”, quest’ultimo promotore della campagna di raccolta firme per una Legge Regionale di Iniziativa Popolare per la ripubblicizzazione del ciclo integrato dell’acqua, campagna che vede il L.S.O.A. attivamente coinvolto.
Per concludere, giovedì 25 aprile, in occasione della Festa della Liberazione, presso il parco del L.S.O.A. Ex Palestra, ci sarà un’importante iniziativa dove si alterneranno momenti di socialità con musica e spettacoli dal vivo a momenti di confronto politico su cosa sia oggi l’antifascismo militante con la presentazione di un libro e l’allestimento di una mostra fotografica sulla Resistenza. Questa giornata sarà un’ulteriore occasione di incontro con gli abitanti del quartiere e con tutti quelli che vorranno collaborare con il L.S.O.A. Ex Palestra.

L.S.O.A. Ex Palestra

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