“Vi vediamo”, “vi abbiamo aspettato” queste sono due delle tante scritte visibili nel parco. Accanto c’è una svastica, messaggio chiaro in un quartiere ad alta densità migrante. Per farlo hanno scelto proprio un’abitazione privata. Poi si sono divertiti a rompere la bacheca, a sparpagliare la spazzatura dei cestini per tutto il parco, a forzare un ingresso.
Volevano colpire un’esperienza politica ma il risultato è stato quello di danneggiare il quartiere e la gente che ci vive. Per dimostrare che non hanno alcun rispetto, né per noi, per il nostro lavoro sociale e politico, né per il quartiere che ci ha accolto dicendo basta al degrado.
Le scritte sono tante. Per attaccarci hanno scelto giusto la settimana in cui il Laboratorio era impegnato a portare aiuti e solidarietà ai migranti dell’ex Cara di Falerna.
Minacce, insulti, intolleranza… adesso che la campagna elettorale è finita si sono tolti la maschera di bravi ragazzi, non hanno più bisogno di fingere. “Fascismo o muerte” lo hanno scritto chiaro. È chiara oltre alla matrice, anche l’origine visto che hanno scelto di firmarsi: Casa Pound Italia.
Gli stessi che millantano libertà, che fingono di preoccuparsi del sociale, che parlano di un nuovo fascismo, come se il fascismo non fosse tutto figlio dello stesso odio e della stessa repressione. Come se la dittatura mussoliniana non fosse altro che un brutto sogno e non invece una tremenda realtà dalla quale ci hanno liberato i Partigiani.
Ecco il loro volto. Sono gli stessi che alle elezioni appena trascorse hanno provato a farsi eleggere alla Camera e al Senato. Si sono finti democratici per arrivare prima al potere. Bisogna preoccuparsi di come questo sia potuto accadere, di come abbiamo rischiato che a rappresentare gli Italiani fosse gente che di notte si diverte che con la violenza a devastare sogni e progetti, senza preoccuparsi se a farne le spese è la povera gente: anziani, bambini, migranti…
Per questo nell’immediato chiediamo all’Amministrazione Comunale di ripulire la città dalle scritte antisemite e inneggianti all’odio razziale che sono segno di una cultura violenta, figlia di una mentalità mafiogena.
Ad ogni modo il L.S.O.A. Ex Palestra provvederà a ripulire le scritte presenti nel parco e sulle abitazioni private del quartiere.
Inoltre lanciamo un appello a tutta la cittadinanza invitandola a partecipare all’iniziativa in preparazione per il 25 aprile nel parco di Vico II Belvedere.
In un momento come questo più che mai è necessario ribadire l’importanza di valori quali la libertà, la solidarietà e la giustizia sociale, valori imprescindibili dall’antifascismo.

Odio gli indifferenti. Credo come Federico Hebbel che “vivere vuol dire essere partigiani”. Non possono esistere i solamente uomini, gli estranei alla città. Chi vive veramente non può non essere cittadino, e parteggiare. Indifferenza è abulia, è parassitismo, è vigliaccheria, non è vita. Perciò odio gli indifferenti.
L’indifferenza è il peso morto della storia
Vivo, sono partigiano. Perciò odio chi non parteggia, odio gli indifferenti.
” Antonio Gramsci

L.S.O.A. Ex Palestra

Seguono i comunicati di solidarietà

Comunicato di solidarietà al quartiere Belvedere e al LSOA “Ex Palestra” di Lamezia Terme
Il grave atto intimidatorio perpetrato ai danni del Laboratorio Sociale Autonomo Autogestito “Ex Palestra” di Lamezia Terme è un atto intollerabile che colpisce un importante punto di riferimento per l’universo democratico della città, soprattutto giovanile, attivo nell’ambito delle iniziative culturali, sociali ed ambientaliste sul territorio.
Il vile gesto, corredato da scritte di matrice neofascista inneggianti al Regime e da svastiche naziste, con tanto di minacce e tartaruga, simbolo di Casapound, vuole intimidire e colpire chi nel territorio si impegna per le libertà e la partecipazione di tutti i cittadini affermando i valori della nostra democrazia.
Probabilmente la furia fascista si è scatenata, alla vigilia di Pasqua, dopo aver appreso dal sito dell’iniziativa di raccolta di cibo per gli immigrati, che i membri del Laboratorio avevano promosso con grande spirito di solidarietà e accoglienza nei confronti di persone che stentano a sopravvivere, ospitati temporaneamente nel centro CARA di Falerna
Gli autori hanno ultimato la loro opera incivile e provocatoria collocando rifiuti di ogni tipo sul posto, danneggiando e sporcando così laddove i ragazzi avevano pulito con tanta dedizione.
Esprimiamo la massima solidarietà al LSOA “ EXPALESTRA”e agli abitanti del quartiere preso di mira, le cui mura imbrattate, dimostrano ed esprimono chiaramente tutti i limiti che circoscrivono tali azioni vandaliche di matrice intollerante, barbara e incivile.
Casa della Legalità e della Cultura – Lamezia Terme

Un chiaro no a qualsiasi atto intimidatorio
Esprimiamo la nostra totale solidarietà al L.S.O.A. rispetto al vile attacco fascista attuato nei confronti di un’esperienza politica nata da poco ma che si andava distinguendo per l’impegno nella battagglia per i beni comuni e per iniziative concrete a favore dei migranti.
A coloro che hanno devastato la zona, compiendo diversi atti vandalici, il lavoro politico e culturale del L.S.O.A. dava fastidio
Per come li conosciamo siamo convinti che i compagni del L.S.O.A. continueranno svolgere con maggiore solerzia la loro attività politica e sociale
Coordinamento Calabrese Sinistra Critica

Attacco fascista al LSOA Ex Palestra
USB esprime solidarietà e preoccupazione

Inaccettabile attacco fascista al Laboratorio L.S.O.A. Ex Palestra, firmato dal gruppo estremista Casapound.
L’azione vigliacca, come sanno essere le azioni che colpiscono alle spalle organizzazioni che operando nel sociale, non ha colpito solo la struttura con scritte deturpanti e inneggianti al fascismo e con la rottura della bacheca, ma l’intero quartiere che ospita la struttura, con i cestini dell’immondizia sparpagliati per tutto il parco intorno.
Riteniamo che occorra prendere atto che organizzazioni come Casapound che godono di tanta tolleranza e protezione anche tra le istituzioni, debbano, invece, essere classificate come organizzazioni che praticano l’odio razziale e la violenza verso i soggetti deboli e verso coloro che hanno un ruolo propositivo nelle attività del sociale.
Pertanto, in nome del rispetto delle norme costituzionali vigenti, invitiamo le istituzioni ai vari livelli a boicottare le iniziative falsamente democratiche che hanno per protagonista questa organizzazione ed invitiamo anche gli organi di stampa a non dare loro pubblicità divulgandole.
USB esprime la massima solidarietà e vicinanza al L.S.O.A. Ex Palestra e diffonde e rilancia l’invito dello stesso Laboratorio, ad organizzare la giornata di mobilitazione che è in preparazione per il 25 aprile nel parco di Vico II Belvedere a Lamezia Terme.
Confederazione Regionale USB Calabria

Nota stampa Rifondazione Comunista
Esprimiamo la nostra solidarietà ai compagni e alle compagne del L.S.O.A “Ex palestra” e agli abitanti del quartiere oggetto in questi giorni di una grave provocazione messa in atto con azioni di vandalismo e scritte dal chiaro intento minaccioso. La provocazione, che porta la firma di un noto gruppo neofascista, dimostra come “i fascisti del nuovo millennio” non sono affatto diversi da quelli passati: servili con il potere vili nelle pratiche. Pratiche frutto di una “cultura” intollerante e violenta che negli ultimi anni ha segnato il Paese con pestaggi, accoltellamenti, devastazioni di luoghi di partecipazione e di democrazia. Questi episodi dimostrano come in questi anni in molti, troppi, hanno tollerato con indifferenza e, in qualche caso, persino corteggiato organizzazioni che si richiamano esplicitamente al fascismo. E’ inaudito che queste aggressioni si continuino a ripetere in una condizione di sostanziale impunità per responsabilità di chi dovrebbe fare rispettare le leggi. Chiediamo una pubblica condanna dell’episodio da parte del Sindaco Gianni Speranza e dell’amministrazione comunale e chiediamo che il consiglio comunale, come avvenuto in tantissime città, ultima la città di Terni, esprima una netta presa di posizione contro tutte le associazioni che promuovono l’odio razziale e in genere ogni forma di esclusione sociale e chieda inoltre che la Costituzione venga fatta rispettare dalle autorità pubbliche e vengano finalmente applicate le leggi che vietano ogni forma d’incitamento all’odio e alla violenza, così come ogni apologia del fascismo.
Partito della Rifondazione Comunista
Circolo A. Argada – Lamezia Terme

Solidali con il LSOA ex-Palestra
“Siamo leoni contro iene” è una delle tante scritte scarabocchiate la vigilia di Pasqua, sui muri del parco di Vico Belvedere, nel cuore del centro storico di Lamezia, e delle case circostanti: uno spazio tornato a vivere e ad essere fruito dagli abitanti del quartiere, grazie al lavoro degli attivisti del L.S.O.A Ex Palestra.
Eppure cosa ci sia di tanto coraggioso nel minacciare anziani e immigrati di un quartiere popolare è difficile capirlo. Quello che invece non lascia adito a dubbi è l’individuare la matrice di questa “impresa temeraria”, vista la tartaruga di Casapound lasciata come firma, che per l’ennesima volta dimostra quello che negli anni è stato più volte ribadito dagli antifascisti di tutt’Italia: saranno pure fascisti del terzo millennio, ma sempre fascisti restano. Il cliché è ancora lo stesso, la violenza come fine per cercare una legittimazione, facendo leva sugli istinti più bassi: la paura dello straniero, del diverso, del più debole.
Con personaggi di tale risma non è possibile alcun trasversalismo, nessuna intesa, nessun dialogo. L’unica risposta è la lotta quotidiana alle paure su cui fanno leva questi camaleonti che ora, finite le passerelle elettorali, hanno ripreso il loro vero aspetto.
Alle compagne e ai compagni di Lamezia manifestiamo tutta la nostra solidarietà e complicità, certi che non si faranno intimorire da queste vigliaccate. A chi invece si passa il tempo a scrivere con le bombolette “Fascismo o muerte” rilanciamo il vecchio motto dei partigiani, che hanno combattuto la dittatura per inseguire ideali come libertà, solidarietà, giustizia sociale: “Morte al fascismo e libertà ai popoli!”
c.s.o.a. Angelina Cartella
Collettivo UniRC – AteneinRivolta
c.s.c. Nuvola Rossa
UdS Reggio Calabria

Comunicato stampa aggressione fascista
Condanniamo nella maniera più forte il grave gesto compiuto contro il L.S.O.A. ex Palestra di Lamezia Terme.
I responsabili del vile gesto, per non correre il rischio di non essere riconosciuti hanno apposto anche la firma. Sono lo stesso gruppo che finge di parlare un linguaggio sociale e poi, per come dimostra quanto accaduto, non disdegna di apporre svastiche, creare disordini, minacciare.
Deve essere chiaro a tutti che il fascismo è morto e per sempre. Ma il tentativo di resuscitarne forme e linguaggi si presenta con una certa frequenza periodica. Una cultura, quella fascista, che fa della violenza, esplicitata nelle diverse forme, la componente fondamentale della propria ragion d’essere.
Un gesto vile e pericoloso, quello compiuto, che richiede la ferma condanna di tutte le forze politiche e sociali, del mondo del lavoro, della cultura, dei giovani.
Alle forze dell’ordine chiediamo di individuare i responsabili e di assicurarli alla giustizia.
All’Amministrazione Comunale di ripulire la città dalle scritte antisemite.
Questo episodio dimostra quanto sia attuale la festa della Liberazione, del 25 aprile, che qualcuno avrebbe invece voluto cancellare. La salvaguardia della libertà e la difesa dei valori costituzionali ci devono impegnare tutti per rinnovare la grande battaglia ideale della democrazia e dell’antifascismo, a base della nostra Carta Fondamentale.
La nostra Repubblica merita il comune impegno di quanti credono nel valore assoluto della libertà, perché non abbiano mai più a ripetersi fatti del genere e affinché non abbia cittadinanza nessun rigurgito neofascista.
Amolamezia
Mondo Libero

Le dichiarazioni di Fittante del Centro Riforme – Democrazia – Diritti
“A nome mio e dell’Associazione esprimo la forte condanna per gli atti intimidatori ai danni degli appartenenti al centro sociale dell’ex Palestra di Vico Belvedere. Ai volontari del Lsoa la solidarietà e la vicinanza nostra. Quanto accaduto non può passare come uno dei tanti atti vandalici che si verificano in città e i pronunciamenti delle personalità istituzionali, dei soggetti associativi e dei singoli cittadini, non possono limitarsi alla condanna e alla solidarietà. Deve essere forte e decisa la richiesta di interventi rapidi ed efficaci da parte delle forze dell’ordine per individuare i mandanti e gli esecutori dei minacciosi e oltraggiosi messaggi inviati attraverso le scritte. Non dovrebbe essere difficile individuarli. Da tempo a Lamezia organizzazioni di estrema destra imbrattano le pareti degli edifici con scritte di colore nero, come quelle realizzate in vicolo Belvedere, e con l’affissione selvaggia di manifesti fuori dagli spazi preposti, inneggianti al loro movimento, sono state messe in atto azioni chiaramente illegali con l’occupazione di case popolari destinate alle famiglie indigenti fino allo sgombero forzoso in parte a loro sede.
Sono estranee queste organizzazioni da quanto si è verificato a vico Belvedere o sono gli ispiratori, quanto meno per la cultura che sottende alla loro stessa esistenza? Difronte a tutto ciò le istituzioni democratiche, i partiti ed i movimenti politici, i sindacati e le aggregazioni della cosiddetta società civile non possono più osservare un assordante silenzio. Senza nulla togliere alla libertà di esprimere le proprie opinioni nel rispetto dei valori costituzionali, è necessario intervenire energicamente per stroncare ogni manifestazione di attacco violento alla democrazia e alla libertà di associazione democratica com’è il centro sociale Lsoa. Ciò lo si può fare efficacemente con iniziative che ricordino i valori dell’antifascismo e della Resistenza compresi ed esaltati nella Costituzione, diffondendo la cultura della solidarietà, con comportamenti coerenti al principio di legalità, partendo dagli atti può semplici apparentemente ininfluenti e che si rivelano al contrario deleteri e sanzionabili. Perchè non c’è solo “casapound” a imbrattare le pareti degli edifici pubblici e privati con manifesti che annunciano eventi sportivi o culturali, per di più finanziati con danaro pubblico. Ed anche a questo bisogna mettere rimedio”.
Costantino Fittante
Centro Riforme – Democrazia – Diritti