#15M: all’Unical studenti e precari in corteo

Anche all’Unical iniziativa in occasione della giornata di mobilitazione transnazionale del 15 maggio.

Oggi la campagna PrendiamoSpazio ha prodotto una nuova iniziativa. Un corteo composto da studenti e precari ha attraversato il ponte dell’Università della Calabria facendo vivere sul nostro territorio la data di mobilitazione dello sciopero transnazionale del 15M.
Anche qui una generazione precaria ha preso la parola per ribadire il proprio rifiuto alle politiche di austerity imposte dalla Troika e dalla BCE, ribadendo la necessità di creare spazi di aggregazione che sappiano essere luoghi di ricomposizione e di rilancio del conflitto sociale.
Conflitto sempre più necessario per tutti quei soggetti che si vedono chiusa la possibilità di accesso ad un futuro dignitoso, conflitto che si presenta adesso più che mai come unica exit strategy dal sistema crisi. Durante la giornata è uscita chiara la necessità di connettersi con tutti i movimenti transnazionali di opposizione alla crisi, essendo transnazionale il livello d’attacco deciso nelle stanze del potere economico e politico.
L’invito rivolto agli studenti di bloccare la fabbrica del sapere, uscendo dalle aule, per unirsi al corteo ha fatto crescere il numero dei partecipanti alla mobilitazione. Alla fine è stato esposto uno striscione in solidarietà all’ex-cuem autogestita di Milano oggetto, pochi giorni fa, di gravi attacchi repressivi da parte della polizia del neo Ministro Alfano.02
Nel pomeriggio si è svolta nel territorio urbano di Rende un’assemblea che ha ribadito la volontà di continuare nel percorso di mobilitazione della campagna #prendiamospazio, riproponendo la necessità di creare nuovi spazi ricompositivi per la stessa soggettività precaria che ha dato vita al 15M, per gli stessi studenti costretti a lavorare in nero nei bar della zona universitaria, o gli stessi precari forzati a svolgere un lavoro umiliante e dequalificante all’interno della miriade di call center presenti su tutto il territorio urbano; quegli stessi soggetti che rifiutano il meccanismo della delega iniziano oggi a riprogrammare il loro modo di stare insieme e reinventare nuovi modelli di socialità, rilanciando nuove iniziative per le prossime settimane.
Questo è solo l’inizio …

#PrendiamoSpazio Riprendiamoci Tutto

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