argadaPrima la svista dell’Amministrazione che nel 2011, a 16 anni dall’approvazione all’unanimità in Consiglio Comunale, finalmente ha intitolato un parco ad Adelchi Argada, omettendo di indicare chi fosse.
Ma gli antifascisti non dimenticano e così poco dopo sono comparse le targhe con la dicitura “ucciso della violenza fascista”.
A febbraio 2012, poi, qualcuno aveva cancellato da una targa proprio la parola “fascista”, firmandosi con una svastica.
Si era subito capito che quel nome dava fastidio a qualcuno ed infatti domenica è arrivato il fuoco che ha distrutto le strutture in legno e plastica per i bambini poste sotto gli alberi e, se non fosse stato per il pronto intervento dei Vigili del Fuoco, gli stessi alberi sarebbero finiti bruciati.
L’incendio al parco è solo l’ultimo di una serie – fatta di continue scritte fasciste sul luogo della morte e voci false ed infondate che vorrebbero ricondurre il suo omicidio a questioni personali – di atti che, a 39 anni dal quel tragico evento, mirano ancora ad infangare la memoria di Adelchi Argada, militante comunista ucciso dai fascisti il 20 ottobre 1974.

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