05.09.2013Gli ambientalisti calabresi rispondono alle dichiarazioni fatte nei giorni scorsi dal sindaco di Pianopoli, Gianluca Cuda, in merito al progetto di ampliamento della discarica che sorge nel suo comune.
Premesso che non possiamo che essere positivamente colpiti da quanto lui afferma dicendosi contrario a questo progetto e che ben venga il suo contributo ad una lotta che noi sosteniamo da anni.
Non è possibile, però, far passare nel tacito silenzio l’arroganza pelosa con la quale ci vengono rivolte accuse di inconcludenza sminuendo la nostra lotta contro il mostro che egli stesso ha contribuito a creare. Se qualcosa inizia a muoversi dalle parti del sindaco Cuda è grazie alla sensibilizzazione fatta da noi nei confronti della cittadinanza che finalmente sta prendendo coscienza del problema e dopo anni di indifferenza si organizza dal basso per non subire mai più decisioni contro la propria reale volontà.
Quella che doveva essere una discarica per inerti è, negli anni, diventata il sito unico di sversamento di tutto il sistema regionale di gestione dei rifiuti. Una situazione ingestibile che facevamo notare a tutta la politica regionale quando per due volte con la Rete per la Difesa del Territorio bloccavamo l’ingresso dei camion in discarica dove con un granellino di sabbia in uno dei meccanismi si metteva in crisi tutto il sistema. Le indagini della Procura della Repubblica di Milano che vedono indagati i vertici della Daneco, società proprietaria della discarica di Pianopoli, per smaltimento illegale di rifiuti pericolosi in siti non idonei di proprietà della stessa, hanno fatto il resto.
Le parole del sindaco di Pianopoli hanno il sapore dell’insulto da parte di chi ha costruito una carriera politica prima sul progetto di realizzazione e poi sui vari ampliamenti della discarica e che oggi, rendendosi conto della sostanziale impossibilità di gestire la situazione, è costretto a fare il salto della quaglia ergendosi addirittura a paladino della salute dei cittadini.
Non è da meno la giravolta del PD calabrese che negli anni ha rappresentato parte integrante di quel partito trasversale della “monnezza” che con la mala gestione dei rifiuti in Calabria ha fatto solo gli interessi di imprenditori senza scrupoli e di una malavita organizzata che ha sguazzato indisturbata nei meandri di un sistema commissariale creato ad hoc per fare lauti guadagni sulla pelle dei cittadini onesti. Vogliamo ricordare, solo a titolo di esempio, che il subcommissario che diede l’autorizzazione per la realizzazione della discarica di Pianopoli alla allora richiedente Eco Inerti srl, fu Italo Reale ora responsabile del dipartimento ambiente del PD in Calabria, un baluardo del “finto” ambientalismo calabrese, per usare le parole di Cuda.
Cogliamo l’occasione per invitare pubblicamente il sindaco Cuda, le forze politiche di ogni colore e tutti i cittadini che ritengano necessario impegnarsi in prima persona a venire sabato 8 febbraio a Cancello (frazione del comune di Serrastretta) dove si terrà una assemblea che vedrà nascere un comitato popolare di opposizione al progetto di 4° ampliamento della discarica di Pianopoli ed in generale alla cattiva politica di gestione dei rifiuti in Calabria portata avanti dall’assessore Pugliano e dalla giunta regionale del Presidente Scopelliti. Il comitato chiederà anche che il piano regionale dei rifiuti venga totalmente cambiato e che si vada verso la creazione di un sistema pubblico e partecipato dove la raccolta differenziata porta a porta e la strategia Rifiuti Zero ne siano l’asse centrale.

Il Costituendo Comitato contro l’ampliamento della Discarica di Pianopoli

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