Giovedì a Cosenza la mano repressiva ha nuovamente colpito i movimenti sociali in lotta per il diritto alla casa e per la difesa del territorio, con lo sgombero dell’ex Istituto del Sacro Cuore, le denunce a sei compagn* del comitato Prendocasa, ed infine la notifica di avvisi di conclusione delle indagini a 19 compagn* per il blocco ferroviario alla stazione di Paola in solidarietà al movimento No Tav di aprile 2012.
A meno di una settimana dalla grande manifestazione dei comitati e movimenti calabresi, la città di Cosenza subisce una nuova militarizzazione con centinaia di poliziotti e carabinieri impegnati nelle operazioni di sgombero delle famiglie che hanno saputo dare una valida risposta all’emergenza abitativa con l’occupazione di questo edificio sottratto all’abbandono ed alla speculazione edilizia.
In questa giornata di follia e repressione, però, le immagini più belle ci arrivano proprio dal tetto dell’edificio e ci mostrano la resistenza degli occupanti che, difendendo l’occupazione, hanno saputo dare, nuovamente, una lezione di dignità.
Esprimiamo dunque la nostra incondizionata solidarietà e complicità alle famiglie sgomberate, al Comitato Prendocasa di Cosenza, alle compagne e ai compagni che in questi giorni hanno ricevuto denunce ed avvisi di conclusione delle indagini.

Collettivo Autonomo Altra Lamezia – Collettivo Ri-Scossa Studentesca

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