01In questa calda estate un gruppo di docenti calabresi autoconvocati sta portando una importante battaglia in difesa della scuola pubblica.
Dopo l’assemblea a Cosenza, la partecipazione alla manifestazione di Roma e le incursioni alle iniziative del PD a Cosenza, Lamezia e Falerna, sabato mattina si è svolta a Lamezia un’assemblea che ha visto la partecipazione di insegnanti da diverse parti della regione.
La riforma che il Governo delle larghe intese si appresta ad approvare rischia infatti di affossare definitivamente una scuola già pesantemente penalizzata da anni di tagli.
La Riforma nasce dal Piano di Renzi-Giannini-Reggi su continuità del DDL Aprea e prevede l’aumento delle ore lavorative fino a 36, la decontrattualizzazione del rapporto di lavoro, la gerarchizzazione dei lavoratori in categorie di merito, il cambio dello stato giuridico dei docenti, l’introduzione dei privati che implica anche la riforma degli organi collegiali, la cancellazione delle graduatorie d’istituto, la valutazione attraverso l’Invalsi e il conferimento dei pieni poteri al Dirigente scolastico che dovrebbe selezionare i docenti in base al merito.
Le conseguenze immediate della riforma saranno la scomparsa di mezzo milione di precari e aspiranti supplenti oltre che un aumento degli esuberi, l’apertura ai privati, con conseguente perdita di qualità della didattica che sarà asservita alle logiche del mercato, piena discrezionalità per i Dirigenti Scolastici nell’assumere e licenziare.
Esprimiamo dunque la nostra completa vicinanza ai docenti calabresi autoconvocati e rivolgiamo un appello affinché insegnanti, precari, personale scolastico e studenti medi facciano fronte comune per un nuovo autunno di lotta in difesa della scuola pubblica.

Collettivo Autonomo Altra Lamezia
Collettivo Ri-Scossa Studentesca

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