25aprile2015Stamattina decine di antifascist* e antirazzist* hanno partecipato al presidio convocato su Corso Giovanni Nicotera dallo Spazio Sociale Terra e Libertà, disertando così la parata istituzionale che si è svolta contemporaneamente a pochi metri.
Un fronte compatto che ha visto insieme le diverse anime del movimento antifascista lametino.
Il presidio è stato arricchito da mostre fotografiche, vignette, volantini, reading e musica.
Segue il testo del volantino diffuso al presidio.

Lega Nord: Ieri contro i Meridionali, oggi contro i Migranti.
La memoria corta dei fascisti nostrani.

Era il 1992 quando la Lega si affacciava al primo risultato importante a livello nazionale conquistandosi l’8,7%. Vi erano confluiti i voti delusi dalla Democrazia Cristiana, demonizzata perché si era progressivamente “meridionalizzata” contribuendo, secondo i leghisti, allo sfruttamento delle risorse del Nord per gli aiuti al Sud. La lega si presentava come forza di ordine e rinnovamento contro gli sprechi dei partiti, accusati di mandare avanti solo i loro interessi. Roma diventa il fulcro di questo attacco e vedrà affibbiarsi il termine Ladrona negli slogan leghisti. La situazione era del tutto inverosimile.
“Il Meridione che aveva conosciuto, fin dall’unità d’Italia, espropriazioni, distruzione di economie e culture, svuotamento di paesi e di campagne, esodi biblici, diventava il responsabile delle difficoltà e dei ritardi del Settentrione in rapporto ai paesi del Nord europeo. I meridionali che avevano popolato città, campagne e paesi del Nord, riempito fabbriche, costruito economie, reso possibile il miracolo italiano e il boom economico, diventavano, per i leghisti, i responsabili della corruzione e degli imbrogli portati avanti dal governo dal 1948 in poi. […] L’antimeridionalismo e il rancore nei confronti dei meridionali sono alla base dell’ideologia razzista e della “doppia morale” dei dirigenti leghisti”. *1
La Calabria in particolare viene definita come “peste bubbonica del nostro paese” e “vergogna d’Italia”. Durerà circa vent’anni questa fase, che vedrà susseguirsi attacchi, discriminazioni e insulti di ogni genere verso il meridione. La lega proseguirà con la necessità di una secessione, di una “nazione Lombarda”, di una “Padania” libera dai meridionali presentati sempre come incivili, fannulloni, mafiosi. Il richiamo alla purezza del Nord va però via via scemando a causa degli scandali sulla corruzione che si scopre essere parte integrante anche delle amministrazioni leghiste. Il crollo dei consensi non tarda ad arrivare e serve, a questo punto, un nuovo nemico su cui costruire una campagna mediatica di allarmismo che consenta nuovamente di acquistare voti e fiducia persi. Questa volta però, servono anche i voti del Sud. “Negli ultimi anni gli immigrati, nella propaganda e nella politica della Lega, hanno preso il posto dei meridionali. […] Il neorazzismo intercetta forme neo-razziste di gruppi sociali in ascesa, ma insoddisfatta e trova anche sponda proprio dove meno te lo aspetti. Si sviluppano forme di autonomismo meridionale che non hanno più la profondità del federalismo dei meridionalisti, ma ubbidiscono a retoriche localistiche e interessi di tipo elettorale. Gli slogan antimeridionali si sono attenuati, anche perché molti ormai votano Lega”.*2
La lega diventa un partito nazionalista, si ispira al Front National di Marie Le Pen, e con la sostituzione del nemico si tessono anche nuove alleanze. Così grazie alle spinte nazionaliste e xenofobe del suo leader Matteo Salvini, nell’ultimo anno è diventata il punto di riferimento di un’ampia parte dell’estrema destra italiana, coinvolgendo in questa operazione movimenti dichiaratamente fascisti come CasaPound e raccogliendo simpatie e voti di tanti nostalgici della patria che per frustrazione necessitano sempre di un’alterità da combattere. Come lo stesso Sciascia scrive, L’Italia è un paese senza verità e memoria,e così fa presto ad allearsi con quello che per oltre vent’anni è stato il principale nemico che ha sfruttato le risorse del Sud per arricchirsi in modo indiscriminato. Nella corsa elettorale questo non conta più. Nel frattempo la Lega si è evoluta, la campagna mediatica contro lo straniero si rivela efficiente e vanno consolidandosi le alleanze. Razzismo e populismo trovano infatti facile terreno proprio nei territori maggiormente colpiti dalla crisi e così, grazie anche alla spinta di personaggi locali in cerca di una propria collocazione, arriva al Sud e quindi anche a Lamezia, il movimento Noi Con Salvini, una sorta di Lega Sud che ha però ben nascosto qualsiasi riferimento al Nord e alla Padania e che ha Lamezia ha trovato la propria espressione nel Movimento Territorio e Lavoro (MTL) che, a sua volta, si ispira al Front National francese, ma che alle imminenti elezioni comunali, per l’irrinunciabile necessità di una qualsiasi poltrona, farà parte della coalizione di centro destra a sostegno del candidato a sindaco Paolo Mascaro.
Nasce anche Sovranità – Prima gli Italiani, la nuova organizzazione politica di Casapound Italia che, probabilmente a causa dei risultati deludenti ottenuti finora dalle liste con il proprio simbolo, pensa di inventarne uno nuovo richiamandosi alle idee di Salvini.
Nella corsa all’arrivismo più spietato, i primi a cadere nella trappola sono proprio i fascisti. Storicamente burattini al servizio di un potere, sono sempre sensibili ai richiami autoritari, ed ancora una volta, anziché combattere il vero nemico, anziché denunciare i veri responsabili di questa cristi che sta piegando il nostro paese, infieriscono su chi versa in condizioni ancora peggiori, il migrante che scappa dalla guerra, dalla fame, dalla morte. Il migrante che diventa colui che ruba il lavoro, che stupra le donne, che porta malattie e delinquenza. Le accuse sono sempre le stesse, uguali identiche a quelle che venivano rivolte agli italiani che emigravano i primi anni del Novecento. Colui che in arriva in un’altra terra è facilmente preso di mira, diventa il capro espiatorio di un male che però si nasconde altrove. Nel capitalismo, nelle misure di austerity imposte dalla BCE e dall’Unione Europea, nelle guerre neocolonialiste volute dagli Stati Uniti e dalla Nato per accaparrarsi le risorse africane e mediorientali. Così, fascisti e leghisti, svolgono il compito che più serve al potere. Spostano l’informazione, in una campagna di allarmismo che allontana i veri problemi e che permette al nemico di proseguire indisturbato.
E’ per questo, che oggi come ieri, l’antifascismo si rivela un valore necessario. Per liberarsi da un male che lentamente consuma la società dal suo interno, cibandosi di una democrazia dilaniata da riforme e leggi ben lontane dalla libertà e dalla giustizia sociale. Leggi che opprimono, reprimono ed affamano e che, insieme ai detentori del capitale, restano gli unici veri nemici.

Lamezia Antifascista, Antirazzista e Antileghista

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1 Vito Teti, “La razza maledetta – Origine del pregiudizio antimeridionale.” Manifesto Libri, 2011
2 Vito Teti, “La razza maledetta – Origine del pregiudizio antimeridionale.” Manifesto Libri, 2011

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