noinvalsiAnche quest’anno il mese di maggio vedrà lo svolgersi da parte degli studenti di tutta Italia dei test INVALSI.
In particolare le prove, dopo lo spostamento da parte del ministero in seguito alla proclamazione dello sciopero del 5 maggio, si svolgeranno nelle giornata del 6, 7 e 12 maggio.
Si tratta di test ministeriali che hanno lo scopo di valutare a livello generale la preparazione degli alunni, la modalità di insegnamento degli insegnanti e il livello d’istruzione delle scuole, sottoponendo gli studenti alla stessa tipologia di test a livello nazionale.
Sono diverse le critiche da fare a nostro parere, sia a livello concettuale che economico.
Ogni scuola è diversa dalle altre, sia per quanto riguarda l’indirizzo scolastico, sia per modalità d’insegnamento; il risultato sarà quindi l’omologazione del sapere, con risultati che non rispecchieranno la vera preparazione degli alunni.
La conseguenza sarà dunque una falsa meritocrazia, con i premi agli istituti più “meritevoli”, a discapito di altri che avrebbero più bisogno di fondi e risorse economiche, marcando ancora più fortemente la differenza tra le scuole che le ultime riforme e la gestione pessima dell’istruzione hanno già creato.
Per non parlare poi dei costi che potrebbero essere investiti per migliorare la qualità della didattica e, soprattutto, la sicurezza degli istituti.
Invitiamo quindi tutti gli studenti ad attuare il boicottaggio dei test INVALSI, non presentandosi a scuola, consegnando le schede in bianco o danneggiando il codice d’identificazione.
Invito al boicottaggio esteso anche ai genitori che possono scegliere di non mandare a scuola i propri figli minorenni, e agli insegnanti che possono aderire agli scioperi indetti dai sindacati.
La mobilitazione contro le prove INVALSI e in generale a difesa della scuola, inizierà il 4 maggio con il flash mob degli insegnanti, proseguirà il 5 con lo sciopero del mondo della scuola – confermato nonostante lo spostamento dei test, chiaro abuso di chi gestisce il potere e che mira appunto ad abolire il diretto di sciopero e qualsiasi libertà – e con ulteriori azioni e volantinaggi durante le giornata delle prove.

Collettivo Ri-Scossa Studentesca

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