protestacapizzaglie02Un uomo va in ospedale e afferma di essere stato seviziato, picchiato e derubato da tre ragazzi di colore. Poco dopo arriva la smentita: nessuna aggressione, l’uomo avrebbe inventato tutto. E così, mentre proseguono le indagini, è fatta esplodere una protesta a Capizzaglie davanti al Centro di Accoglienza per Minori non accompagnati gestito dalla Comunità Progetto Sud. Già nel pomeriggio gruppi neofascisti e xenofobi lametini avevano alzato il tiro con una serie di comunicati stampa, tra i quali spiccava la disponibilità di alcuni a risolvere la situazione, in pieno stile squadrista, con la costituzione di ronde per la soluzione del problema immigrati.
In prima fila Cristiano di MTL e Gianturco di Sovranità (Casapound) i quali non solo fomentano la protesta ma promettono di portarla consiglio comunale.
E’ assurdo pensare che la cosa sia montata ad arte e che ci si improvvisi fomentatori di piazza, predicando violenza e intolleranza, mentendo pur sapendo di mentire, al solo fine di raccogliere consensi elettorali?
Non si tratta d’altronde della prosecuzione della campagna di odio preparata alla recente visita di Matteo Salvini che sbarca in Calabria, da anni accusata di essere parassita e criminale per identificare negli immigrati il nemico?
protestacapizzaglieE non è allarmante aver visto che a gestire la piazza siano stati anche i giovani rampolli delle ‘ndrine locali, in cerca del potere perduto tra guerre di mafia e i processi, pronti a offrire sicurezza agli abitanti del posto, gridando no al centro di accoglienza sorto nelle case che un tempo furono loro confiscate?
A prescindere dalla veridicità dell’aggressione, la cui pista è stata comunque esclusa dalla Polizia, è evidente che i fatti del Quartiere Capizzaglie sono il risultato di battaglie di odio e intolleranza su cui l’estrema Destra lametina ha costruito il proprio consenso. Si cavalca l’onda del malcontento generato dalla crisi proponendo nemici immaginari, mentre i problemi veri rimangono e le responsabilità non vengono individuate e colpite.
Richiamiamo il Sindaco ai doveri di umanità, legalità e moralità di cui dice di essere campione: dissociarsi concretamente dall’accaduto e avere il coraggio di revocare un assessorato così importante e delicato come i Servizi Sociali, conferito proprio ad una esponente di MTL, strettamente legata al consigliere comunale di maggioranza Cristiano, che conferma ancora una volta la sua vocazione razzista.
A noi tutti, alla città nel suo complesso e ai cittadini di Capizzaglie in primo luogo, il compito di dimostrare che gli avvenimenti di questi giorni non hanno nulla a che vedere con una idea di mondo basata sull’accoglienza e sulla solidarietà. Questo rivendichiamo, con la dignità e la forza che ci proviene dall’essere figli di una terra di migranti, i cui nemici sono coloro che l’hanno svenduta e distrutta, non certamente gli uomini e le donne che vengono nel nostro Sud da un altro Sud, alla disperata ricerca di una possibilità di convivenza, di lavoro e di pace.

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