Protesta dei migranti: chiudere immediatamente il centro di accoglienza!

rivendicazioni03La protesta dei migranti del centro di accoglienza gestito dalla Cooperativa Malgrado Tutto, che da giorni stanno bloccando via Perugini nei pressi del commissariato di polizia, ci impone alcune considerazioni.
In primo luogo occorre sottolineare i motivi della protesta in modo da chiarire ai tanti che in questi giorni stanno invocando lo sgombero chi sono i manifestanti e cosa li spinge a resistere per giorni su un tratto di asfalto.
Il centro di località Pian del Duca è infatti un centro di accoglienza straordinaria dove soggiornano i migranti richiedenti la protezione internazionale per tutta la durata del relativo procedimento.
I tempi di tali procedure, però, arrivano anche a tre anni e di conseguenza gli “ospiti” di tali strutture si trovano costretti a rimanere bloccati per anni in attesa di una risposta.
Uno dei principali motivi della protesta è proprio la lunghezza delle procedure. A questo si aggiunge la circostanza che quando un richiedente asilo vede riconosciuta dal Tribunale una delle tre forme di protezione previste, il Ministero impugna in Corte di Appello tale riconoscimento allungando notevolmente la permanenza nei centri.
Verrebbe da pensare che si tratta di un diabolico meccanismo creato per prolungare il più possibile l’accoglienza, con tutto quello che comporta in termini di guadagni per i gestori dei centri.
Il solito problema dei tempi della giustizia italiana, accompagnato dalle scarsissime informazioni date ai ragazzi.
Infatti altro problema segnalato dai migranti riguarda la scarsa assistenza legale ricevuta. Un solo avvocato per tutti che evidentemente non riesce a fornire le adeguate rassicurazioni e informazioni che i migranti richiedono. Proprio per questi motivi alcuni di loro si sono rivolti, a proprie spese, ad altri legali.
Le altre motivazioni riguardano tutte le condizioni di vita nel centro. Rispetto allo scorso anno i problemi restano praticamente identici: carenze igienico-sanitarie, sovraffollamento delle stanze, pessima qualità e poca varietà del cibo somministrato, mancanza di scolarizzazione, assenza di medico, rapporti con gli operatori quasi inesistenti.
Del resto quanto rivendicato dai migranti appare ormai sotto gli occhi di tutti, anche di quelli che hanno avuto bisogno della pur discutibile Arena di Giletti, che non ha fatto niente di più che mostrare ancora una volta come la cooperativa Malgrado Tutto si occupa di accoglienza. Infatti, nel corso degli anni, sono state diverse le segnalazioni da parte di parlamentari e associazioni per i diritti umani rispetto alla pessima gestione del CPT e CIE prima e del CAS ora.
È notizia di questi giorni inoltre che il centro è stato attenzionato da diverse ispezioni.
Noi in genere non confidiamo in autorità ed istituzioni che per troppi anni hanno consentito e fatto finta di non vedere, ma in questo caso auspichiamo la definitiva chiusura del centro.
Non è più tempo di connivenza e complicità: è necessaria una presa di posizione da parte di tutto quel mondo sociale, sindacale e politico che per tutti questi anni ha colpevolmente ignorato quanto si è consumato, sui migranti, a Pian del Duca!

Collettivo Autonomo Altra Lamezia
Collettivo Autogestito Casarossa40
Quartieri in Movimento
Rifondazione Comunista – Circolo Argada

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