migranti16aprileSi è costituito a Lamezia Terme l’Osservatorio dei Diritti delle Persone Migranti costituito da Associazioni, Sindacati, Forze Politiche, Singoli Cittadini. L’iniziativa si è strutturata in forma di coordinamento permanente dopo la protesta effettuata da un gruppo di Migranti, ospiti del Cas di Pian del Duca, davanti alla sede del Commissariato di Polizia e alla quale i soggetti che costituiscono l’Osservatorio hanno spontaneamente espresso solidarietà e aiuto concreto.
Dell’Osservatorio è parte innanzitutto il gruppo di giovani migranti che ha saputo condurre con intelligenza, in modo pacifico e civile, quattro giorni e quattro notti di occupazione del viale davanti alla sede di Pubblica Sicurezza, intesa non come controparte ma come emanazione locale della Prefettura di Catanzaro, l’organo dello Stato preposto alla garanzia e al rispetto delle leggi e delle procedure che regolano i diritti delle persone migranti.
La decisione di far rientrare la protesta di strada, sabato 16 Aprile, e di passare ad altre azioni di rivendicazione è stata una scelta consapevole ed autonoma, decisa democraticamente dai migranti e da chi li sostiene.
L’Osservatorio dei Diritti delle Persone Migranti è aperto al contributo e alla partecipazione di tutti coloro che in città, in modo personale o organizzato, ritengono importante impegnarsi perché esse siano sempre accolte e aiutate nel rispetto pieno e assoluto dei loro diritti umani.
Esso intende porsi come punto di riferimento di tutti quanti vivono questa realtà e rivendicano giustizia, diritti, integrazione.
Le richieste dei migranti riguardano la corretta informazione sulle procedure per l’ottenimento di asilo politico, una continua e adeguata assistenza legale, condizioni di vita e d’igiene adeguate, una più efficace assistenza sanitaria, l’insegnamento della lingua italiana, un atteggiamento improntato al confronto e al rispetto da parte degli operatori nel centro ospitante, la libera circolazione in esso di quanti, associazioni culturali, gruppi di auto-aiuto, singoli cittadini, volontariamente e gratuitamente intendono promuovere e cogestire con le persone migranti occasioni e opportunità di confronto e di integrazione.
Aspetti questi affrontati da chi gestisce i centri di Pian Del Duca e di Feroleto in modo inadeguato e approssimativo, come si evince dalle testimonianze dei migranti in lotta, dai servizi giornalistici dei giorni passati, dai rapporti delle associazioni e di parlamentari che hanno visitato i centri.
Tutto ciò è stato oggetto di discussione in un recente incontro che una delegazione dell’Osservatorio ha avuto con il Prefetto. Nel corso dell’incontro abbiamo avuto conferma della rescissione della convenzione con il Cas ( Centro di Accoglienza Straordinaria) di Feroleto così come abbiamo appreso che la Prefettura ha provveduto a formalizzare una serie di rilievi, con relativa penalità, così come previsto dalla convenzione, ai gestori del Cas di Lamezia Terme.
Una particolare attenzione dell’Osservatorio riguarda il lavoro, dal momento che persone migranti sono attualmente utilizzate dal Comune di Lamezia Terme per il Verde Pubblico; richiesta che proviene dai migranti in lotta i quali respingono l’ipotesi che quella attualmente praticata rappresenti una procedura di integrazione.
Tutto questo è stato già rappresentato al Sindaco Paolo Mascaro in un incontro avuto con lui su tale problematica: in particolare è stata richiesta la verifica formale e sostanziale delle convenzioni, a partire da quelle stipulate dalla precedente Amministrazione, sostanzialmente recepite da quella attuale; il rispetto di tutte le norme di legge in materia di lavoro; la verifica della sussistenza di tutti i prerequisiti richiesti dalla legge in materia di assicurazione e di sicurezza; la tracciabilità di tutte le operazioni economiche e finanziarie.
Uguale e immediata richiesta l’Osservatorio rivolgerà all’Ispettorato del Lavoro.
Crediamo che le istituzioni cittadine: il Sindaco e l’Amministrazione, il Consiglio Comunale, il Direttore della ASP, hanno il dovere di vigilare sulla correttezza della gestione del Cas e di ogni altra struttura ospitante che graviti sul territorio comunale e della ASL.
L’Osservatorio è inoltre impegnato da diversi giorni nell’assistenza legale di molti migranti convinti come siamo che accanto alla denuncia è necessaria una azione concreta di solidarietà. In questo senso intendiamo ringraziare pubblicamente gli avvocati e i ragazzi che li supportano nelle traduzioni per il loro lavoro volontario.
Per quanto ci riguarda continueremo a controllare che vengano offerte a queste persone condizioni di vita dignitose e di far osservare le regole che garantiscono l’accoglienza e i diritti dei migranti.
Per molto, troppo tempo una parte di questa città ha preferito voltarsi dall’altra parte rispetto alle vicende che hanno tristemente caratterizzato la gestione di Pian del Duca, evidenziate da innumerevoli prese di posizione pubbliche di autorevoli associazioni e rappresentanti istituzionali che in periodi diversi negli anni passati hanno visitato la struttura.
Continuare a farlo ancora, nella drammatica situazione di oggi, significherebbe imboccare una strada senza ritorno, favorevole a coloro che sono interessati a fomentare, in Italia e in Europa, odio e violenza, razzismo e intolleranza.
A Lamezia, come in tutta la Calabria e nel Paese, l’affluenza delle persone migranti e in fuga dai loro paesi per guerre, genocidi e soprusi di ogni tipo, è destinata ad aumentare.
La dimensione del problema non deve però diventare un alibi per la cattiva gestione, per l’inosservanza di regole e di compiti che lo Stato consegna a tutti gli organi che si occupano di accoglienza, in primo luogo le prefetture, dalle quali ci aspettiamo un più rigoroso e attento controllo di inadempienze e approssimazioni.
Noi crediamo che le difficoltà debbano essere risolte sapendo di avere di fronte persone, rese fragili e sofferenti da condizioni terribili, da guerre e persecuzioni, da abusi e ricatti di ogni tipo, reduci delle traversate spesso dolorose e drammatiche nei barconi.
Per quanto ci riguarda, faremo in modo che non solo Riace e il suo Sindaco ma anche la nostra città diventi luogo di accoglienza e di solidarietà, rovesciando con atti concreti e visibili la pessima immagine di Lamezia che alcuni si ostinano pervicacemente a dare.
Hanno promosso l’’Osservatorio dei Diritti delle Persone Migranti:
Gruppo dei Giovani Migranti in Lotta del Cas di Pian Del Duca, Collettivo Altra Lamezia, PRC Circolo Argada, CGIL Catanzaro-Lamezia, Unione Sindacati di Base di Lamezia Terme, alcuni cittadini.

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