Questa mattina a Torino, in seguito ad un’operazione di polizia, sono state applicate misure cautelari, che vanno dall’obbligo di firma al carcere, ai danni di otto attivisti del C.S.O.A. Askatasuna e del Collettivo Prendocasa.
Le misure cautelari riguardano la resistenza scaturita in seguito allo sfratto di una famiglia con 3 bambini avvenuta lo scorso 14 ottobre. In quell’occasione un presidio di solidali in poco tempo aveva cercato di opporsi allo sfratto innalzando barricate nel quartiere e resistendo a pesanti cariche.
La mano repressiva continua dunque a colpire chi lotta per i diritti: lo scorso mese sempre a Torino una simile operazione aveva portato all’applicazione di diverse misure cautelari per la lotta contro gli sfratti e pochi giorni fa l’aggravamento della misura cautelare in corso aveva portato un attivista No Tav in carcere.
La Lamezia antagonista e solidale esprime quindi la propria solidarietà e complicità alle compagne e ai compagni del Centro Sociale Askatasuna e del Collettivo Prendocasa.
LA LOTTA PER LA CASA NON SI ARRESTA! LIBER* TUTT*!

Collettivo Autonomo Altra Lamezia
Collettivo Ri-Scossa Studentesca

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